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Corea del Nord, nuovo missile lanciato. Kim annuncia: ‘Possiamo colpire gli Usa’

Nuovo lancio effettuato dalla Corea del Nord, caduto nelle acque giapponesi. Secondo gli analisti USA sarebbero in grado di colpire anche Washington.

Corea del Nord
Nuovo lancio effettuato dalla Corea del Nord, caduto nelle acque giapponesi. Secondo gli analisti USA sarebbero in grado di colpire anche Washington.

Dalla Corea del Nord arrivano nuovi e inquietanti sviluppi dai test missilistici. Nuovi dati che rinnovano la minaccia. Pyongyang annuncia di aver effettuato un nuovo ennesimo test balistico. Il nuovo missile a viaggiato per 50 minuti ad un’altitudine di quasi 5000 chilometri. Un successo spettacolare per il dittatore che ha improvvisamente aumentato la capacità di gittata delle proprie armi. Il nuovo missile intercontinentale, chiamato Hwasong-15 è caduto a circa 250 chilometri dalle coste del vicino Giappone, vicino la prefettura di Aomori. Questo secondo quanto riportato dal ministro della Difesa del Giappone, Itsunori Onodera. Un fatto assolutamente preoccupante per gli USA e per i suoi alleati regionali. Il Test si è effettuato nella tarda serata di Martedì. Poco dopo il aver effettuato il test, la Tv di Stato nordcoreana ha dato l’annuncio al mondo.

Corea del Nord, l’annuncio

Annuncio che tuona: “Siamo anche noi una potenza nucleare.

Possiamo colpire gli USA“. Sembrerebbe quasi una farsa l’annuncio del dittatore nordcoreano, se non fosse che i dati forniti sembrerebbero essere confermati. Infatti secondo gli analisti militari USA e gli esperti della Union of Concerned Scientists, l’annuncio di Kim potrebbe essere vero. Infatti se venisse sistemata la trattoria, il nuovo modello di missile intercontinentale potrebbe davvero colpire gli USA. Una regolazione della trattoria potrebbe portare Washington (e l’intera costa orientale americana) a diventare un bersaglio per i missili nordcoreani.

Reazioni

Immediato il proclama di Trump che avverte che si occuperà senza dubbio della preoccupante situazione. Una minaccia di cui ha intenzione di occuparsi. Alle parole di Trump è seguita una telefonata al premier giapponese Shinzo Abe. I due hanno concordato che lo status di ulteriore isolamento della Corea del Nord rispetto alla comunità internazionale.

Un isolamento che costerà caro alla Corea e alla sua sicurezza. Si rafforza dunque la morsa del blocco che stringe il famigerato Paese dell’Asia. A seguire è stata data la conferma di lasciare la Corea nella blacklist dei paesi che aiutano, supportano e finanziano il terrorismo internazionale.

Alle parole del presidente Trump, seguono quelle del segretario di stato USA, Rex Tillerson. Restano sempre valide e sul tavolo le opzioni diplomatiche. Tuttavia è ora di prendere in considerazione anche ulteriori misure per contrastare l’impunito Kim e i suoi deliranti sogni. Tra le opzioni prese in considerazione spunta anche il blocco navale verso il Paese. Immediata nel frattempo una contro-esercitazione missilistica della Corea del Sud, fatta in risposta al gesto di Pyongyang.


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