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Coronavirus, attesa per la riapertura dei locali al coperto

Milano, 12 mag. (askanews) – È attesa nelle prossime ore la decisione della cabina di regia sull’emergenza Covid per lo slittamento di una o due ore del coprifuoco serale, fino alle 23 o alla mezzanotte e, soprattutto, per la ripresa di attività al chiuso, come quelle di bar e ristoranti che potrebbero riprendere il servizio ai tavoli, anche al coperto.

Un’attività che, secondo Coldiretti, può valere in Italia fino 3 miliardi e mezzo di euro al mese e che, una volta autorizzata, potrà traghettare il fatturato del settore turismo e ristorazione verso una reale ripresa.

In questi primi giorni di primavera, complice la zona gialla e il clima gradevole (anche se intermittente) in tanti, soprattutto i più giovani, hanno ricominciato a uscire per una passeggiata o un aperitivo all’aperto, nei dehors dei locali (qui siamo sul lago di Como) che si sono attrezzati per essere conformi alle nuove regole di distanziamento anti-contagio.

Il declino della curva dei contagi, seppur lento, unitamente al crescere del numero dei cittadini vaccinati e immunizzati contro le forme più gravi di Covid-19, invitano a immaginare un auspicabile ritorno a una vita sociale con cautela ma meno restrizioni, anche con la riapertura dei centri commerciali nei weekend e qualche viaggio fuori porta, cene comprese.

Ma non solo, ad auspicare una graduale riapertura delle attività al chiuso è anche il settore leisure ed entertainment, come quello, per esempio, delle palestre o delle sale gioco, chiuse ormai da circa un anno, con gli esercenti che, in vista di una ripresa delle attività, si sono attrezzati con rigidi protocolli sanitari d’igienizzazione, distanziamento e sicurezza per poter soddisfare i propri clienti alla ricerca di un po’ di distrazione, lontano dalle tensioni degli ultimi mesi.

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