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Corte dei Conti sulla Manovra: "Le norme su contanti e Pos non sono coerenti con il Pnrr"

Manovra 2023

La Corte dei Conti si esprime negativamente sulle norme della Manovra riguardo l'utilizzo di contanti perché incoerenti con la lotta all'evasione

La Corte dei Conti si esprime negativamente sulle norme della Manovra del nuovo governo riguardanti i pagamenti in contanti o con carta, giudicate incoerenti con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

A favore invece delle modifiche sul Reddito di Cittadinanza.

La Corte dei Conti ricorda la lotta all’evasione fiscale

Contro l’innalzamento del limite per l’uso dei contanti, la Corte dei Conti pone un freno alle misure previste dalla manovra, poiché si tratta di norme che «potrebbero risultare non coerenti con l’obiettivo di contrasto all’evasione fiscale previsto nel Pnrr». Così ha dichiarato nel corso dell’audizione alle commissioni bilancio di Camera e Senato sulla manovra di Bilancio 2023.

Appoggiata la riforma sul Reddito di Cittadinanza

Facendo leva sull’importanza di associare il Reddito di Cittadinanza a percorsi di contrasto della povertà e di inclusione al lavoro, si è fatto più volte cenno alla necessità di introdurre anche in Italia uno strumento universale di lotta contro la povertà e alla mancata efficacia di un istituto, che – dovendosi occupare contemporaneamente sia di aspetti legati al contrasto dell’esclusione sociale sia di quelli legati allo stimolo dell’occupazione – rischia così di fallire su entrambi i fronti, costretto ad affrontare con un unico schema problematiche completamente diverse.