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Cosa fare quando il bimbo ha la febbre
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Cosa fare quando il bimbo ha la febbre

La febbre nei più piccoli, in genere, spaventa le mamme, che spesso non sanno come gestirla. Nei primi anni di vista il sistema di termoregolazione non funziona ancora a pieno regime, per cui la temperatura corporea si altera con facilità, per esempio per il movimento, la vivacità intensa, una lunga crisi di pianto, in base all’ora del giorno e l’alimentazione. Queste situazioni di rialzo termico non devono preoccupare, perché sono passeggere.

Le cause principali della febbre vera e propria nei bambini sono le infezioni da virus e batteri: l’organismo aumenta la temperatura corporea proprio per impedire ai nemici di moltiplicarsi. La temperatura può essere rilevata a livello della pelle (sotto le ascelle o tra le pieghe inguinali) o internamente (in bocca, nel sedere, nell’orecchio). Non c’è un metodo in assoluto più valido di un altro: occorre, però, acquisire una certa manualità in base al tipo di termometro utilizzato, per evitare che i valori risultino sfasati.

Ecco qualche suggerimento da attuare in caso di febbre dei bambini:

1) Mantenere il confort del bambino: se ha i brividi, tenerlo coperto ma senza esagerare, mentre se avverte caldo, lasciare che si scopra;

2) Fare bere il bimbo più del solito (acqua, tè, succhi di frutta) per reintegrare i liquidi persi con il sudore ed evitare la disidratazione.

Se non ha appetito non serve, invece, forzarlo a mangiare;

3) In assenza di brividi, si possono fare spugnature di acqua tiepida, a 36 gradi (non fredda), su fronte, polsi, piedi, per aiutare a disperdere il calore e abbassare la temperatura;

4) Non è necessario tenere il bimbo a letto, se non avverte troppo disagio: basta che non faccia sforzi eccessivi che lo rendano più debole;

5) Non svegliare il bambino per dargli l’antipiretico: il riposo aiuta il corpo a combattere l’infezione e, quindi, ad abbassare la febbre. Se ci sono invece le convulsioni (più frequenti nei bambini con età compresa tra i 6 mesi e i 5 anni) non si deve perdere la calma, né scuotere o schiaffeggiare o cercare di bloccare il piccolo, ma sdraiarlo sul fianco, così non rischia di soffocare, dove non possa cadere e farsi male, liberarlo dai vestiti stretti e pulire velocemente la bocca dalla saliva.

Se la crisi non si risolve in pochi minuti portarlo al più vicino Pronto soccorso.

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