Cosa mangiare nella pausa pranzo - Notizie.it
Cosa mangiare nella pausa pranzo
Guide

Cosa mangiare nella pausa pranzo

Di fronte alla pausa pranzo non c’è crisi che tenga, il lavoro può aspettare. Il pasto del mezzogiorno non si tocca. Medici e nutrizionisti sono concordi nel ritenere che serva a ricaricare il fisico, e soprattutto la mente. Se è adeguato alle proprie esigenze e consumato con calma, aiuta a combattere il calo di efficienza che normalmente si avverte nel primo pomeriggio, favorendo un potenziamento delle prestazioni.

Diversi studi hanno inoltre dimostrato che una corretta alimentazione a metà giornata aiuta a mantenere un peso adeguato, perché evita le dannose abbuffate serali. Tra i 12 e i 17 milioni di italiani pranzano spesso fuori casa. Le esigenze da conciliare sono tante: soldi, tempo, linea, ma anche il desiderio di soddisfare il palato. Per questo motivo la pausa “mordi e fuggi” non conviene e non fa bene all’organismo.

E’ importante che la pausa pranzo sia il più possibile equilibrata. In genere il pranzo dovrebbe fornire circa il 30-40% delle calorie totali giornaliere.

Il menu ideale deve essere vario, completo, leggero e soprattutto personalizzato. Nessun piatto va del tutto demonizzato, se alternato con altre proposte durante la settimana. L’importante è che tutti i nutrienti (proteine, carboidrati, fibre e vitamine) siano presenti nelle giuste proporzioni. La soluzione ideale è iniziare il pasto con un contorno: un mix di verdure crude o una porzione di vegetali cotti placano la fame e favoriscono il senso di sazietà, aiutando a stare lontano da grissini e pane.

Il menu che si consiglia per non intaccare le prestazioni pomeridiane al lavoro è: pasta al pomodoro, bistecca, insalata e un frutto, ma è fondamentale variare tutti i giorni. Si può optare per pietanze cotte al vapore, lessate o bollite, evitando le fritture, gli intingoli e le salsine. Una volta alla settimana si può sostituire la doppia portata con una pizza, scegliendo la margherita o la vegetariana. Alla sera si può riproporre il menu completo, ma con cibi diversi.

Meglio un’insalatona ricca piuttosto che un panino che, pur essendo molto pratico e versatile, rischia di essere un pasto incompleto o troppo povero, spingendo la persona a “rifarsi” su altri cibi più calorici e ricchi di grassi.

Inoltre i panini confezionati non sono sempre di buona qualità. Il pane non va del tutto eliminato: una quota adeguata di carboidrati ci vuole. E’sufficiente un piccolo panino da 50 g (o due fette di pane integrale).

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Kindle Paperwhite 3G
189 €
DeLonghi En80.Cw Inissia Nespresso Crema
49.99 €
Panasonic MJ-L500 Estrattore di succo 150W Nero, Argento spremiagrumi
129.9 €
Huawei P10 Lite 32GB 3GB Ram Blue
215 €