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Cosa significano la Z e la V sui carri armati russi in Ucraina?

Un mistero che non è stato ancora completamente chiarito: è quello su cosa significano Z e V sui carri armati russi e sul perché la Z ormai sia un simbolo.

Un carro contrassegnato con la V

Cosa significhino Z e V sui carri armati russi è ancora oggetto di congetture planetarie e perché la Z ormai sia altezzoso simbolo è un dato di fatto desumibile dalla mistica orribile che circonda Vladimir Putin. Va fatta chiarezza entro i limiti di un “mistero” che ha già ricevuto molte risposte: quei contrassegni dipinti in bianco non solo i soli ma le due lettere sono entrate nell’immaginario della guerra.

Perché non sono i soli? Perché basta scorrere le immagini del conflitto Russia-Ucraina per trovarne altri: cerchi, barre orizzontali intersecate e perfino V chiuse a triangolo. E questo riporta ad un altro conflitto forse dimenticato, quello in Cecenia.

Z e V sui carri armati russi, il precedente in Cecenia

Anche lì come in Ucraina, dato che il paese aggressore stava muovendo le armi contro un suo ex satellite, c’erano due problemi seri: evitare che nazioni una volta omologhe e che quindi condividevano gran parte degli stessi armamenti facessero confusione tattica ed evitare la nemesi assoluta di ogni esercito: il Blue on Blue.

Cos’è? È il codice militare per definire il fuoco amico. Insomma, per evitare che un carro T 90 russo sparasse addosso ad un carro amico e magari lasciasse incolume un carro ceceno tal quale e indistinguibile se non forse per usura e condotta di manovra quelli russi si erano “mascherati” con dei segni identificativi.

“Ovest”, “Sud” e il tipo di truppe impiegate

E oggi in Ucraina accade la stessa cosa, con quelle due lettere che in più indicherebbero le direttrici di marcia di attacco e, in sotto categoria, il tipo di truppe utilizzate.

La Z, anche a contare che il cirillico è alfabeto a sé, starebbe infatti per Zapad, cioè ovest, e indicherebbe truppe regolari della Federazione Russa di qualunque arma o reparto, mentre la V indicherebbe la direttrice d’attacco Vostok, cioè sud, e sarebbe dipinta per lo più sui mezzi delle truppe “ausiliarie”, in particolare dei battaglioni ceceni e dei vigilantes siriani del gruppo Cheetah. La Z poi è entrata nella mistica della guerra perché è di fatto la lettera del cognome di quello che è unanimemente riconosciuto come il target numero uno di Vladimir Putin, ovvero Volodymir Zelensky.

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