Terremoti: cosa sono e come si misurano - Notizie.it
Cosa sono i terremoti
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Cosa sono i terremoti

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I terremoti sono degli eventi naturali assolutamente imprevedibili. Ecco da cosa cono causati e come si misurano in ambito scientifico.

I terremoti sono degli eventi naturali tra i più devastanti e imprevedibili. In genere il terremoto è causato da un violento scontro di due blocchi della crosta terreste, chiamate placche tettoniche. Durante lo scontro queste placche provocano una grande frizione che crea una marea di energia e di conseguenze provoca il terremoto.

Cosa sono i terremoti

L’ipocentro è il punto di partenza del terremoto: si tratta del luogo dove si avverte al massimo il sisma e qui avvengono i danni maggiori. L’intensità del terremoto aumenta in relazione alla grandezza della frattura che si è formata tra le placche protagoniste del sisma. Gli effetti che il sisma può avere sulle persone o sulle abitazioni variano a seconda di alcuni fattori. Ad esempio se un terremoto ha un ipocentro molto in profondità ci saranno meno rischi per le persone. Altrettanto vero è che bisogna considerare anche la resistenza delle costruzioni umane alle sollecitazioni delle onde sismiche. Molte volte, infatti, si costruiscono abitazioni senza seguire le regole antisismiche.

Il terremoto solitamente non dura oltre un minuto. A volte, soprattutto nei casi di terremoti di forte intensità, il sisma è preceduto da scosse di assestamento. Successivamente viene seguito da altre scosse minori provocate dall’assestamento del terreno post sisma.

Come si misurano

I terremoti solitamente vengono calcolati misurando due sistemi differenti: la scala Richter, che misura la magnitudo; la scala Mercalli, che misura l’intensità. Con la scala Richter si stabilisce il valore che ha assunto l’energia prodotta dal sisma e può assumere valori da 1 a 9. Mentre con la scala Mercalli viene misurato il grado di percezione sulle persone e gli effetti prodotti dalla scossa sulle abitazioni. Questa stima viene effettuata tenendo presente i livelli di vulnerabilità degli edifici e può assumere valori da 1 a 12. Per questo motivo risulta molto difficile paragonare o peggio ancora assimilare le due scale.

Questo perché anche un sisma di piccola o media dimensione può provocare molti danni agli edifici se essi sono stati costruiti non secondo criteri antisismici.

Nel corso della storia i terremoti che si sono rivelati maggiormente distrutti si sono verificati in Cile (M 8.9), Alaska (M 8.4), Cina (M 8.2) e Iran (M 5,9). In tutti questi casi sono stati centinaia di migliaia le vittime.

In Italia

La situazione dell’Italia è una delle peggiori in Europa. Questo è dovuto al fatto che il nostro paese si trova esattamente sul margine di due grandi placche: quella africana e quella euroasiatica. Dal 1900 in Italia si sono verificati circa 30 terremoti di elevata intensità e addirittura di medie dimensioni. Tra i peggiori terremoti in Italia si possono ricordare: Messina e Reggio Calabria nel 1908, Belice ne 1968, Irpinia nel 1980, L’Aquila nel 2009, Italia centrale tra il 2016 e il 2017.

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