×

Cos’è e come funziona il Tirocinio Formativo Attivo

default featured image 3 1200x900 768x576

ministerologo 300x284 A partire dal Decreto 10 Settembre 2010, n.

249, che contiene il Regolamento concernente la “Definizione della disciplina, dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado”, possiamo vedere in cosa consiste il Tirocinio Formativo Attivo:
questo consiste in un anno supplementare di studi, durante il quale si svolge attività di tirocinio presso le scuole abilitate e alla fine del quale è necessario sostenere un esame che abilita all’insegnamento nella scuola secondaria di primo grado o secondo grado.

Questo anno deve essere preceduto dal conseguimento della laurea magistrale a numero programmato con prova di accesso al relativo corso.
Il Tirocinio Formativo Attivo è costituito da quattro tipi di attività distinte:
a) insegnamenti di scienze dell’educazione;
b) tirocinio indiretto e diretto di 475 ore, pari a 19 crediti formativi, di cui almeno 75 dedicate alla maturazione delle competenze didattiche necessarie per l’integrazione degli alunni con disabilità;
c) insegnamenti di didattiche disciplinari in contesto laboratoriale;
d) laboratori pedagogico-didattici.

Al termine dell’anno di tirocinio si svolge l’esame di abilitazione all’insegnamento, che ne costituisce parte
integrante e che consiste:
a) nella valutazione dell’attività svolta;
b) nell’esposizione orale di un percorso didattico su un tema scelto dalla commissione;
c) nella discussione della relazione finale di tirocinio.

Cito ciò che si legge nelle norme transitorie e finali del Decreto:
“Conseguono l’abilitazione per l’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado, mediante
il compimento del solo tirocinio formativo attivo:
a) coloro che alla data di entrata in vigore del presente regolamento sono in possesso dei requisiti previsti
dal decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 9 febbraio 2005, n.

22, per l’accesso alle
Scuole di specializzazione per l’insegnamento secondario e i possessori di laurea magistrale che, secondo l’allegato 2 al decreto del Ministro dell’università e della ricerca del 26 luglio 2007 e successive modifi che ed integrazioni, è corrispondente ad una delle lauree specialistiche cui fa riferimento il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 9 febbraio 2005, n. 22;
b) coloro che, alla data di entrata in vigore del presente decreto, ovvero per l’anno accademico 2010-2011,
sono iscritti a uno dei percorsi finalizzati al conseguimento dei titoli abilitanti all’insegnamento;
c) per le classi di concorso A029 e A030, i soggetti in possesso del diploma rilasciato dagli istituti superiori
di educazione fisica (ISEF) già valido per l’accesso all’insegnamento di educazione fisica.

Secondo tali articoli, il Regolamento entra a pieno regime a partire dall’a.a. 2011/2012, a partire dal quale per svolgere l’attività di insegnamento nelle scuole secondarie di primo grado e secondo grado, sarà necessario il conseguimento dell’apposita laurea magistrale e in seguito lo svolgimento del Tirocinio Formativo Attivo con esame finale abilitante alla professione.

Da ricordare che l’accesso al TFA è imprescindibilmente legato al superamento della prova d’accesso, svolta a livello nazionale. Per iscriversi a tale test è necessario attendere il Bando del MIUR, in quanto sul sito non è stato ancora pubblicato.

fonte: http://www.miur.it/Documenti/universita/Offerta_formativa/Formazione_iniziale_insegnanti_corsi_uni/DM_10_092010_n.249.pdf

Contents.media
Ultima ora