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Covid-19 in Italia, la situazione dei ricoveri: Sicilia sempre con numeri da zona gialla

Diverse regioni rischiano di passare in zona gialla nelle prossime settimane: la situazione dei contagi e dei ricoveri causati dal Covid-19 in Italia.

Covid-19 Italia

Ai tempi del Covid-19 la soglia critica del 10% di posti occupati in terapia intensiva, insieme a quella del 15% nelle altre aree, fa scattare la zona gialla nelle regioni. Questo è quanto stabilito ormai da tempo al fine di arginare la diffusione dei contagi.

Attualmente l’unica regione in giallo è la Sicilia, ma altre potrebbero raggiungerla a breve. I dati in Sicilia mostrano ancora dei limiti oltre la soglia fissata. Ci sono anche altre regioni che rischiano, e non poco, la retrocessione da zona bianca a quella gialla ai tempi del Coronavirus

Covid-19 in Italia e ricoveri, come vanno le cose

La Sicilia si trova in zona gialla e avrebbe, secondo i dati offerti da Sky Tg24, i posti in terapia intensiva occupati al 14% e quelli ordinari al 23%.

Restano in bilico invece Calabria, Sardegna e Toscana che hanno superato, a seconda ovviamente dei casi, o la soglia critica dei ricoveri in terapia intensiva oppure negli altri reparti. Proprio per questo, di conseguenza, potrebbero finire in zona gialla, a partire dalla metà del mese di settembre 2021, Calabria e Sardegna. Ma ci sarebbero altre regioni a rischio come Friuli Venezia Giulia, Marche, Toscana e Umbria.

Covid-19 in Italia e ricoveri, altri dettagli

Attualmente la Calabria ha superato la soglia del 15% di posti nei reparti medici ed è vicino anche con la soglia critica in terapia intensiva. In Sardegna accade invece l’esatto contrario. Superato il dato minimo di ricoverati in terapia intensiva e non oltrepassato, almeno per il momento, quello nei reparti ordinari. Problemi di non poco conto anche per Toscana e Marche, soprattutto nel caso delle intensive

Covid-19 in Italia, le parole di Burioni 

La campagna vaccinale prosegue intanto in Italia e non mancano le polemiche per le dosi somministrate alla popolazione. Da un lato c’è chi è a favore del vaccino, dall’altri gli oppositori. Nel frattempo il virologo Roberto Burioni ha inteso scrivere un messaggio su Twitter.

Il virologo dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, Roberto Burioni, ha scritto un post su Twitter per offrire il proprio punto di vista su chi critica il vaccino. “Sapete che i vaccini contro polio, tetano, epatite B, emofilo, pertosse, difterite (qui mi fermo ma potrei continuare) prevedono tutti tre dosi? Stranamente nessuno trova niente da obiettare“, si legge sul profilo social dell’esperto.

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