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Covid-19: quando ci sarà un vaccino contro le diverse varianti?

Pfizer si augura di riuscire a sviluppare un vaccino efficace contro le varianti del Covid-19 già in autunno, ma "non abbiamo date certe".

Vaccino varianti Covid-19

Quando arriverà un vaccino anti-Covid-19 efficace anche contro le varianti?

Il presidente di Pfizer Albert Bourla ha dichiarato che “speriamo entro l’autunno (2022, ndr) di avere un vaccino contro le varianti mutate. Stiamo testando differenti candidati e dosaggi, sperimentiamo molti percorsi.

Non possiamo dare date certe”.

“L’obiettivo è un univo vaccino bivalente diretto contro le varianti prevalenti del Covid-19”

Uno dei percorsi tentati dalla multinazionale americana insieme alla tedesca Biontech, come spiegato dal direttore medico di Pfizer Italia Valentina Marino, prevede di “arrivare a un unico vaccino bivalente diretto contro le varianti al momento prevalenti (oggi è Omicron) aggiunte ai ceppi originari (quelli di Wuhan)”.

“La sperimentazione è cominciata a fine 2021.

La piattaforma utilizzata è sempre quella a Rna messaggero che permette una modifica in tempi rapidi ai quali però bisogna aggiungere quelli necessari per la sperimentazione e la richiesta di autorizzazione agli enti regolatori”, ha aggiunto Marino.

“I vaccini bivalenti dovrebbero proteggere notevolmente di più dal rischio di infezione”

Nel marzo 2022, anche Moderna ha annunciato di aver iniziato la fase 2 su un candidato vaccino bivalente prodotto con la tecnica dell’Rna messaggero.

Creato contro la variante Omicron, attualmente la più diffusa, il cui ceppo verrà abbinato a quello del primo vaccino sviluppato, sarà da somministrare come richiamo.

“I vaccini bivalenti dovrebbero proteggere notevolmente di più dal rischio di infezione rispetto a quelli attuali che evitano al 90% la malattia grave (nei vaccinati con tre dosi) e solo al 60-65% la possibilità di contrarre il virus”, ha spiegato l’immunologo dell’Università Statale di Milano Sergio Abrignani.

Che ha aggiunto: “L’ideale sarebbe poter disporre in autunno di un vaccino bivalente (Wuhan più Omicron) e contenente l’antinfluenzale. In questo caso dovremmo parlare non di quarta dose ma di dose annuale, da ripetere magari ogni anno”.

Ad aprile 2022, in Italia la quarta dose dei vaccini al momento disponibili è raccomandata per le persone con immunodepressione, gli ultra 80enni, gli ospiti delle residenze sanitarie e i 60-79enni fragili a causa di gravi malattie severe.

L’Organizzazione mondiale della sanità sta monitorando le sottovarianti di Omicron

L’Organizzazione mondiale della sanità ha intanto iniziato a monitorare le sottovarianti BA.3 e BA.4 di Omicron, individuate per la prima volta in Sudafrica rispettivamente nel gennaio e nel marzo 2022, ma le informazioni raccolte sulla loro contagiosità e possibilità di aggirare i vaccini risultano ancora insufficienti.

“Per queste varianti, sono disponibili prove sulle proprietà genomiche, epidemiologiche o in vitro che potrebbero implicare un impatto significativo sulla trasmissibilità, gravità e/o immunità. Realisticamente potrebbero avere un impatto sulla situazione epidemiologica nell’Unione Europea. Tuttavia, le prove sono ancora preliminari o associate a grande incertezza”, ha spiegato l’Agenzia europea per il controllo delle malattie infettive.

Ci sarà un vaccino contro tutti i coronavirus?

I ricercatori sognano di arrivare a un vaccino contro tutti i ceppi di coronavirus. Secondo il direttore della prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, “ci si arriverà in tempi meno lunghi di quelli che ci aspettiamo. Ma sarà un secondo passo. Il primo è trovare vaccini adattati alle varianti”.

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