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Covid, a Tokyo record di casi e proteste: si pensa solo ai Giochi

Roma, 28 lug. (askanews) – Continuano a crescere i numeri del coronavirus a Tokyo. Per la prima volta sono stati superati i 3.000 nuovi casi giornalieri. Il giorno precedente, nella capitale del Giappone, che sta ospitando i Giochi olimpici, si erano registrate oltre 2.800 infezioni, comunque il dato più alto da inizio pandemia.

La governatrice di Tokyo, Yuriko Koike, ha invitato tutti i giovani a vaccinarsi e ad attenersi alle restrizioni previste per contenere l’aumento dei casi durante le Olimpiadi.

Secondo un recente sondaggio, più della metà delle famiglie di Tokyo ha guardato la cerimonia di apertura delle Olimpiadi in diretta tv, il secondo dato più alto dai Giochi di Tokyo del 1964. Ma se da una parte c’è l’orgoglio di ospitare un evento così importante, dall’altra c’è molta paura e i giapponesi si dividono. “Sento che le misure del governo contro il Covid sono piuttosto deboli” dice una studentessa universitaria.

“Non è che il governo abbia piani per rafforzare le strutture mediche – lamenta un residente di Tokyo – quando dicono ‘stato di emergenza’ non significa nulla. Si limitano a chiudere ristoranti e bar. Non mi sorprende che si sia arrivati a questo punto”.

Ma si punta anche il dito direttamente contro i Giochi. “Penso che il governo non senta la gravità della situazione e che si concentri solo sulle Olimpiadi”. “In questo momento alle Olimpiadi stanno giocando a baseball, si sta svolgendo il judo, e gli atleti hanno vinto medaglie d’oro. Se vedi solo questo, pensi che sia stata una buona idea tenere le Olimpiadi. Ma bisogna pensare al personale sanitario”.

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