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Covid, Abrignani: “8 mila morti no vax tra gennaio e febbraio si potevano evitare”

Abrignani ha spiegato che circa 8 mila morti Covid non vaccinati avrebbero potuto salvarsi se avessero aderito all campagna vaccinale.

Abrignani

L’immunologo e membro del Comitato Tecnico Scientifico Sergio Abrignani ha affermato che circa 8 mila cittadini morti dopo aver contratto il Covid e senza aver fatto il vaccino avrebbero potuto salvarsi se si fossero immunizzati.

Abrignani sui morti Covid

Intervistato da Repubblica, l’esperto ha infatti evidenziato che dal primo gennaio al 28 febbraio 2022 sono morte 17 mila persone a causa dell’infezione, il 55% delle quali, pari a circa 9 mila unità, non aveva fatto il vaccino.

Tenendo conto che il siero protegge al 90% dalla malattia grave, se ne deduce che in circa 8 mila potevano salvarsi se si fossero vaccinati.

I non vaccinati che muoiono hanno prevalentemente più di 50 anni, e a gennaio e febbraio sono circa 130 al giorno: è come se quotidianamente fosse caduto un aereo“, ha sottolineato ribadendo l’importanza dell’introduzione dell’obbligo vaccinale. Da quando è entrato in vigore hanno infatti aderito alla campagna tra i 450 e i 500 mila over 50 consentendo il risparmio di 1.500 morti

Abrigani sull’aumento dei casi

Per quanto riguarda invece l’aumento dei casi degli ultimi giorni, Abrignani lo ha attribuito ai non vaccinati, sia adulti che bambini, che quando incontrano Omicron e le sue sottovarianti si infettano. Va poi considerato che, contro l’infezione, la copertura delle terze dosi è comunque del 65% e quella delle seconde scende al 40% a quattro mesi dalla somministrazione. Infine, ha concluso, c’è stato un abbassamento della temperatura che ha tenuto le persone al chiuso oltre che un rilassamento mentale perché si pensa alla guerra.

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