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Covid, addio a zona gialla e zona arancione: resta solo la zona rossa

Il Governo italiano ha deciso di eliminare dal sistema a colori delle Regioni la zona gialla e la zona arancione: resterà soltanto la zona rossa.

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In Italia, il Governo ha deciso di eliminare dal sistema a colori delle Regioni la zona gialla e la zona arancione, considerate ormai superflue in seguito all’introduzione del Green Pass. Resterà in vigore, quindi, esclusivamente la zonarossa che verrà decretata nel caso in cui si verificherà un marcato peggioramento degli indicatori.

Covid, addio a zona gialla e zona arancione: resta solo la zona rossa

Nel pomeriggio di giovedì 27 gennaio, il Governo italiano ha annunciato di aver accolto la richiesta presentata dalle Regioni relativa alla revisione del sistema a colori associato alla pandemia da coronavirus.

A questo proposito, quindi, è stata comunicata l’abolizione della zona gialla e della zona arancione mentre stata confermata la possibilità che le Regioni possano essere collocate in zona rossa qualora si dovesse evidenziare un significativo peggioramento degli indicatori.

Il passaggio in zona rossa avviene nel momento in cui si verifica il superamento dei 150 casi di positività settimanali ogni 100 mila abitanti, il tasso di occupazione dei posti letto assegnati a pazienti Covid nei reparti ospedalieri ordinari supera il 40% e il tasso di occupazione dei posti letto assegnati a pazienti Covid nei reparti di terapia intensiva supera il 30%.

La notizia è stata confermata dal sottosegretario al Ministero della Salute, Andrea Costa.

Covid, addio a zona gialla e zona arancione: superflue con l’introduzione del Green Pass

La richiesta delle Regioni che ha portato all’abolizione della zona gialla e della zona rossa è stata accolta dal Governo soprattutto in considerazione dell’adozione in Italia del Green Pass. L’esenzione dell’obbligo della certificazione verde rafforzata a tutte le attività sociali e della sua versione base per poter lavorare e l’introduzione dell’obbligo vaccinale per gli over 50, infatti, rendono la zona gialla e la zona arancione superflue.

Secondo il Governo e il Ministero della Salute, simili misure azzerano i rischi di contagio.

Al momento, inoltre, i divieti che riguardano la zona gialla e la zona arancione valgono soltanto per i cittadini non vaccinati o positivi al Covid. Per quanto riguarda la zona rossa, invece, nonostante la recente decisione dell’esecutivo, è stato confermato che i divieti dovranno essere rispettati da tutti i cittadini: sia quelli vaccinati che quelli non vaccinati.

Covid, addio a zona gialla e zona arancione: il bollettino quotidiano e la revisione della quarantena a scuola

Nonostante il sistema a colori non sia più considerato necessario o efficace, il Governo ha confermato la volontà di preservare il monitoraggio settimanale e il bollettino quotidiano che potrebbe essere arricchito da un ulteriore dato ossia l’indicazione relativa ai pazienti che vendono ricoverati in ospedale per Covid e quelli che vengono ricoverati per altre patologie, risultando poi positivi al SARS-CoV-2 al momento del tampone di controllo.

La decisione, tuttavia, verrà diffusa nei prossimi giorni, in seguito alla riunione con i presidenti di Regione, che seguirà le elezioni del Presidente della Repubblica.

Infine, è attesa una circolare firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, con la quale verranno date nuove disposizioni circa le quarantene scolastiche.

A questo proposito, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ha dichiarato: “Nei casi di positività che fanno scattare la DaD i ragazzi si intendono in auto sorveglianza e non più in quarantena”.

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