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Covid, Anelli (FNOMCeO): “Numeri dei morti drammatici ma contagi in discesa: picco vicino”

Il presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli, si è espresso in merito all’andamento della pandemia da coronavirus in Italia.

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Il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), FilippoAnelli, si è espresso in merito all’andamento della pandemia da coronavirus in Italia.

Covid, Anelli (FNOMCeO): “Numeri dei morti drammatici ma contagi in discesa: picco vicino”

Il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), Filippo Anelli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in relazione all’andamento della pandemia Covid in Italia e alla situazione presente nel Paese.

A questo proposito, il presidente di FNOMCeO ha descritto come “drammatici” i numeri dei morti per SARS-CoV-2 registrati in Italia ma ha anche evidenziato che i contagi appaiono in leggera discesa. Pertanto, Filippo Anelli ha osservato che il trend in discesa emerso in relazione ai contagi implica l’imminente avvicinarsi della quarta ondata al tanto agognato picco.

Covid, Anelli (FNOMCeO): “Verso una fase discendente, segnali incoraggianti”

Nel corso delle ultime settimane, il presidente di FNOMCeO aveva rivolto numerosi appelli alle istituzioni, chiedendo di valutare l’introduzione di misure più restrittive nel Paese al fine di alleviare la pressione sugli ospedali e impedire che diventasse insostenibile.

In questo contesto, commentando i 434 decessi comunicati nella giornata di martedì 18 gennaio, Filippo Anelli ha osservato: “Bisogna anche registrare l’aumento del numero dei guariti che si avvicina sempre più al numero dei contagi.

E questo vuol dire che ci sono segnali incoraggianti di un avvio verso una fase discendente”.

Covid, Anelli (FNOMCeO) sull’allarme dell’Oms e la possibilità di varianti più aggressive

Inoltre, esaminando i dati relativi all’ultima settimana, il presidente Anelli ha spiegato: “I dati, come tendenza, sono in discesa, e andiamo verso il superamento del picco. Se poi la pandemia scomparirà è difficile dirlo. Anche perché stiamo vivendo una fase in cui prevale la diffusione è della variante Omicron.

E non sappiamo ancora se gli anticorpi di Omicron proteggano anche da Delta, che ha creato molti morti e molti problemi. Dobbiamo, inoltre, tenere conto dell’allarme lanciato dall’Organizzazione mondiale della Sanità sul rischio dell’arrivo di altre varianti aggressive. Rimaniamo cauti. Una gestione flessibile della pandemia, con chiusure mirate dove dovessero esserci nuove riacutizzazioni, l’appello al senso di responsabilità del cittadino credo siano ancora indispensabili. Serve un atteggiamento di grande saggezza e prudenza“.

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