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Covid, Bassetti: “Estate tranquilla, problemi tra 3-4 mesi se non vacciniamo l’80% delle persone”

A quanto sembra con l'80% di vaccinati, anche la variante Delta potrebbe essere messa ko: le parole di Matteo Bassetti.

La previsione di Bassetti: ecco cosa succederà in estate con il Coronavirus

Con l’arrivo dell’estate il 21 giugno, si avvicinano sempre di più le vacanze per gli italiani. Tuttavia, cresce la preoccupazione non solo per la variante Delta del virus, bensì anche nel pensare alle partenze. A tranquillarci ed a sciogliere qualche dubbio c’ha pensato il Prof.

Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, che da molte settimane in realtà, per chi non lo sapesse, vive con una scorta, a seguito di alcune minacce di morte ricevute a mezzo web dai no vax.

Covid, intervista a Bassetti: “Per combattare le varianti, bisogna vaccinare quante più persone possibili”

Il primario è diventato noto per le numerose ospitate, nelle quali ha spiegato sempre le novità che riguardano virus e le sue varianti ed ha posto la sua attenzione pure ai vaccini.

Intervistato da giornale.it, Bassetti innanzitutto ha posto lo sguardo alla variante Delta ed alle le preoccupazioni che l’accompagnano sulla doppia copertura vaccinale che potrebbe essere leggermente inferiore e, dunque, proteggere di meno.

“Bisogna dire che dobbiamo essere sufficientemente allertati e preoccupati di ciò che avviene in Inghilterra senza esserne terrorizzati: l’Inghilterra ha una storia molto diversa da quella italiana: a Londra, un cittadino su tre che cammina è indiano, è evidente che rispetto al nostro Paese hanno interscambi sociali, economici, culturali con l’India che noi non abbiamo ed il controllo è più difficile. Oltretutto, loro hanno avuto i cluster indiani che si sono inseriti all’interno della campagna vaccinale nel momento in cui hanno posticipato di molto la seconda dose del vaccino”.

Tuttavia, c’è da dire che sta circolando una nuova ricerca che fa alimenta di molto le speranze. Bassetti ha detto la sua pure su questo studio:

“I dati scozzesi appena pubblicati su Lancet dicono che due dosi di vaccino di Pfizer ed AstraZeneca, ma vale anche per Moderna, riescono a coprire la variante Delta su ricoveri e morte al 100%, vale esattamente come per tutte le altre varianti. I vaccini funzionano, le varianti non le bucano il che vuol dire che è giusto essere preoccupati tenendo alta la guardia e sequenziare tutti e mille i nuovi casi giornalieri così da vedere se c’è qualche variante, fare quindi attività di sorveglianza, ma la cosa migliore che possiamo fare per combattere le varianti è vaccinare più persone possibili con due dosi entro il prossimo autunno in cui avremo, evidentemente, una nuova circolazione di virus“.

Covid, intervista a Bassetti con un messaggio speciale ai no vax:Se vuoi combattere la variante Delta, devi vaccinarti”

Insomma, l’obiettivo della campagna vaccinale non è solo l’immunità di gregge, bensì arrivare al prossimo autunno con l’80% della popolazione vaccinata:

“Se noi arriveremo al prossimo autunno con l’80% della popolazione vaccinata, per quanto possa esserci una nuova variante e penetrare nel nostro Paese, è chiaro che troverà 4 persone su 5 che in qualche modo le resistono. Credo che questo sia il messaggio da dare oggi ai no-vax: se vuoi combattere la variante Delta, devi vaccinarti”.

Covid, intervista a Bassetti: “Chi decide di non fare il vaccino mette a rischio la propria salute e la propria vita”.

Non a caso, allo stesso primario preoccupa principalmente chi non è vaccinato ancora, poichè la variante delta ha la capacità di contagiare molto più velocemente rispetto alle altre. Si parla di quasi un 70% in più di aggressività in chi non è vaccinato. “Chi decide di non farlo mette a rischio la propria salute e la propria vita”.

In verità, c’è da dire che c’era da aspettarselo che in estate i casi sarebbero comunque dimunuiti: è anche per questo che si attende l’autunno per comprendere la reale efficace della campagna vaccinale. Dunque, che estate e che vacanze ci aspettano?

“Non avremo grossi numeri, sarà un’estate tranquilla con il virus che sta circolando molto poco. Il problema sarà tra pochissimo, fra 3-4 mesi: la differenza rispetto all’anno scorso è che mentre prima il virus continuava a covare, quest’anno il fuoco sotto la cenere c’è ma la differenza è che quel fuoco a settembre-ottobre si infiammerà in maniera più incisiva rispetto a quante persone troverà da contagiare. Se arriveremo con l’80% delle persone vaccinate e le scuole con buona parte delle persone vaccinate, è probabile che il Covid trovi un ostacolo alla sua circolazione così come la variante Delta. Se, invece, dovesse trovare grosse comunità non vaccinate, lì potrebbero essere dolori”.

Il Prof. ha, infine, espresso anche qualche pensiero sui no vax che l’hanno minacciato:

“La vivo come una battaglia tra il bene ed il male verso qualcuno che si è fatto un discreto mazzo in questo ultimo anno e, come minimo, c’è poca riconoscenza da una piccola parte, almeno spero. Vengo preso come capro espiatorio di essere pro-vaccini e, da un certo punto di vista, dispiace ma dall’altro fa piacere perché se attaccano me è un modo di attaccare chi si spende per lo Stato. Non dimentichiamoci che noi medici e ricercatori in prima linea siamo uomini dello Stato. Se aiutiamo a portare avanti una campagna vaccinale e spieghiamo alla gente cose che dovrebbero fare altri, lo Stato ci deve superare”.

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