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Covid, Bassetti: “Stop mascherine all’aperto e via il green pass in primavera”

Secondo Matteo Bassetti dovremmo dire addio alle mascherine all'aperto e, in primavera, anche al green pass: "Non se ne può più". 

bassetti mascherine all'aperto

Il direttore della clinica di Malattie Infettive del San Martino di Genova Matteo Bassetti ha chiesto al governo di togliere alcune restrizioni da lui definite insensate, primo tra tutti l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto ma anche alle limitazioni vigenti negli stadi.

Bassetti sulle mascherine all’aperto

La gente è stanca, non si può andare avanti così e un cittadino stufo quando hai a che fare con una malattia infettiva è il pericolo maggiore in cui puoi imbatterti perché non segue più alcuna regola“, ha esordito l’esperto. Con il 90% di italiani vaccinati e il rispetto delle norme nei mesi passati, secondo lui l’esecutivo dovrebbe rimuovere alcune misure restrittive. Tra queste il limite di 5 mila spettatori negli stadi (“che poi non si capisce perché siano 5 mila sia a San Siro che ne può contenere 80 mila sia a La Spezia che ha 11 mila posti“) ma anche il green pass, che secondo lui a inizio primavera andrebbe tolto.

E ancora: “La mascherina all’aperto? Non se ne può più, buttiamola“. In Francia verrà tolta dal primo febbraio, nel Regno Unito l’hanno vista appena, in gran parte della Spagna l’hanno abbandonata: “Non vedo perché l’Italia debba proseguire“.

Bassetti sullo stop alle limitazioni

Inoltre, dato che nelle prossime 2-3 settimane i dati del contagio e dei ricoveri continueranno a scendere, sarà per lui il momento di abbandonare “altre limitazioni cervellotiche, molte delle quali sono fatte esclusivamente per tutelare chi le scrive e non i cittadini“.

Per esempio bisognerebbe smettere di fare il tampone a chi non sta male per farli solo solo a chi ha sintomi e a chi deve uscire dalla quarantena.

Siamo arrivati all’isteria: non stiamo facendo i tamponi per effettuare il tracciamento ma ad uso esclusivamente individuale, con persone che ne fano anche due al giorno“, ha concluso.

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