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Covid, Bassetti sulla quarta dose: “Probabile nel prossimo autunno, ma con vaccino aggiornato”

"Dovremmo smetterla di chiamarla quarta dose, ma con dose di richiamo". Così Bassetti che ha spiegato quando potremmo vaccinarci di nuovo.

Covid Bassetti quarta dose

Riceveremo una quarta dose del vaccino anti-covid? Se sì quando? A rispondere a questa e altre domande è l’infettivologo del San Martino Matteo Bassetti. L’esperto in un post pubblicato sui social ha spiegato a cosa dovremo prestare attenzione e in che modo il vaccino potrebbe evolversi: “Ci auguriamo che questo richiamo sia diverso, ovvero con un vaccino aggiornato, in grado di coprire meglio tutte le varianti più recenti”, ha precisato.

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Un post condiviso da Prof. Matteo Bassetti (@matteo.bassetti_official)

Covid, Bassetti sulla quarta dose: “Molto probabile che faremo una dose di richiamo nel prossimo autunno”

Bassetti facendo il punto della situazione su quando potrebbe avvenire una nuova vaccinazione ha osservato: “È molto probabile che faremo una dose di richiamo” di vaccino anti Covid “nel prossimo autunno, tra ottobre e novembre, in modo da essere pronti ad affrontare la stagione fredda, in cui il virus colpisce di più”.

Ha quindi aggiunto: “Dovremmo anche smettere di chiamarla quarta dose ma chiamarla dose di richiamo. Gli studi condotti in Israele dicono come la quarta dose fatta in tempi molto ravvicinati alla terza nella popolazione generale non ha quell’effetto positivo che si pensava potesse avere. Quindi evitiamo di continuare a parlarne se non per gli immunodepressi”.

“Ci vuole una pianificazione su base regionale”

L’esperto ha infine illustrato in che modo dovrebbe essere gestita la pandemia una volta che decadrà la struttura commissariale:

“Ora che finirà lo stato di emergenza e non ci sarà più la struttura commissariale ci vuole una pianificazione su base regionale con un coordinamento logistico centrale per i futuri richiami.

Mantenendo la possibilità di farle negli HUB, nelle farmacie e dai medici di medicina generale. Ideale sarebbe con chiamate/prenotazioni fatte direttamente dalle regioni sulla base delle esigenze individuali: mi dicono dove e quando devo fare il vaccino o i richiami. Il cittadino viene accompagnato al vaccino da un messaggio o da una telefonata. Utile per continuare ad avere elevate percentuali di protezione”.

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