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Covid, Brusaferro: “Solo vaccino apre la strada verso la normalità, stessa priorità over 60 e giovani”

Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, ha parlato dei vaccini contro il Covid e delle priorità di somministrazione.

Brusaferro

Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha parlato dei vaccini contro il Covid e delle priorità di somministrazione. In un’intervista per il Corriere della Sera ha espresso il suo parere sulla situazione attuale. 

Covid, Brusaferro: il virus, i vaccini e le decisioni di Johnson

Sappiamo dai dati che cresce l’Rt dei casi sintomatici e, di pari passo, sta salendo anche l’Rt delle ospedalizzazioni” ha dichiarato Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità e portavoce del Cts. Ancora una volta è stato sottolineato che nelle persone vaccinate con due dosi le possibilità di infettarsi e sviluppare una malattia grave ci sono ma molto ridotte rispetto alle persone che non sono protette dal vaccino.

Brusaferro ha spiegato che una persona vaccinata è altamente protetta, ma può comunque contrarre il virus e trasmetterlo. “Ecco perché è importante che anche i vaccinati seguano il principio di massima precauzione e indossino la mascherina nei luoghi dove è indicata” ha aggiunto l’esperto. Per quanto riguarda la decisione del governo Johnson, Brusaferro ha spiegato di sentirsi più vicino all’approccio italiano, che si muove con massima precauzione. “Continuare come è stato fatto finora, consapevoli dei rischi.

Man mano che si andrà avanti con le vaccinazioni aumenteranno le possibilità di mantenere e consolidare le aperture conquistate. Siamo ancora in tempo per non tornare indietro e non dover fare rinunce di libertà. La scommessa è garantire che il virus circoli sempre meno e questo si può ottenere solo se la popolazione aderisce in massa e rapidamente alla campagna di immunizzazione” ha sottolineato. 

Covid, Brusaferro: priorità nelle somministrazioni

Gli over 60 che non si sono vaccinati sono ancora 2,4 milioni.

Dal punto di visto tecnico scientifico l’importante è raggiungerli, ideale sarebbe poterlo fare attraverso la consapevolezza. La scelta degli strumenti per arrivare a questo risultato esula dalle nostre competenze di tecnici, è di natura politica. Tutti dovrebbero essere protagonisti di questa azione di convincimento, medici di famiglia, farmacisti, il personale sanitario. Ricordiamo che è cruciale agire in tempi rapidi” ha spiegato Brusaferro, sottolineando che al momento ci sono le dosi. “È l’unica via per riprendere una nuova normalità” ha aggiunto. Secondo l’esperto gli over 60 e i giovani hanno la stessa priorità. “Non sono obiettivi antitetici ma ambedue da perseguire in contemporanea soprattutto proiettandoci in avanti, a settembre-ottobre quando i trasporti pubblici saranno in piena attività e il clima sarà meno favorevole di quello estivo” ha spiegato. 

Covid, Brusaferro: obbligo vaccinale

L’infezione va evitata ad ogni costo” ha spiegato Brusaferro. Ha aggiunto che esiste una condizione chiamata Long Covid, i cui sintomi rimangono a settimane dalla guarigioni. “I dati internazionali suggeriscono che ci sia un numero non trascurabile di questi casi: dopo 12 settimane fino al 13% dei guariti risentono del post Covid. Quindi la prima regola è non contrarre il virus” ha spiegato Brusaferro. “Dobbiamo immunizzare la fascia più ampia possibile di cittadini. La modulazione strumenti deve tener conto della sensibilità delle persone e del contesto sociale, sapendo che è necessario raggiungere coperture” ha spiegato, parlando dell’obbligo vaccinale. “Chiunque sia vaccinato con ciclo completo non può escludere di poter essere contagiato. La protezione malattia grave e morte è molto elevata, scende leggermente nel difendere dall’infezione: 88%, tasso comunque notevole” ha concluso Brusaferro. 

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