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Covid, caos all’ospedale Cervello a Palermo: file di ambulanze, aperta struttura da campo

L’aumento dei contagi Covid causato dalla variante Omicron ha gettato nel caos l’ospedale Cervello di Palermo: preso d’assalto da file di ambulanze.

ambulanze

Il costante aumento dei contagi causati dalla variante Omicron del coronavirus sta progressivamente facendo crescere la pressione sugli ospedali di tutta Italia. In questo contesto, i nosocomi siciliani stanno affrontando ingenti difficoltà che hanno costretto il Cervello di Palermo ad allestire una struttura da campo per gestire tutti i ricoveri.

Covid, caos all’ospedale Cervello a Palermo: file di ambulanze, aperta struttura da campo

La sempre più insistente circolazione della variante Omicron su territorio nazionale e la crescita esponenziale dei contagi stanno mettendo a dura prova la resistenza degli ospedali.

La situazione è particolarmente critica in Sicilia, dove si stanno nuovamente generando file di numerose ambulanze della durata di ore dinanzi ai pronto soccorso dell’ospedale Civico e dell’ospedale Cervello di Palermo.

In particolare, l’ospedale Cervello ha dovuto fronteggiare una fila di 14 ambulanze tra le proteste dei barellieri. Nel denunciare la natura emergenziale e le difficoltà incontrate per fornire assistenza ai pazienti, il nosocomio palermitano si è rapidamente attivato realizzando d’urgenza una tensostruttura esterna all’edificio, nella giornata di mercoledì 5 gennaio.

In merito all’iniziativa e al rinnovato rinvigorirsi della pressione esercitata dalla pandemia in ambito ospedaliero, è intervenuta la responsabile del pronto soccorso Covid del Cervello, Tiziana Maniscalchi, che ha voluto precisare quanto segue: “L’emergenza è stata risolta dopo alcune ore.

Abbiamo riscontrato un numero di pazienti che ha superato la ricettività del pronto soccorso che ha oltre 50 postazioni”.

Covid, caos all’ospedale Cervello a Palermo: pressione ospedaliera e sovraffollamento

Le rassicurazioni fornite dalla responsabile Maniscalchi, tuttavia, non escludono il fatto che le strutture ospedaliere si stanno ritrovando ad affrontare numerosi problemi mentre la situazione pandemica continua a peggiorare, giorno dopo giorno. La pressione legata soprattutto alla carenza di posti letto viene parzialmente alleggerita con l’allestimento di tensostrutture esterne che, però, non risolvono il problema del sovraffollamento.

La stessa responsabile del pronto soccorso Covid del Cervello di Palermo, infatti, ha ammesso che il personale medico viene costantemente messo a dura prova e che, al momento, l’ospedale ospita 200 ricoverati a fronte di una capienza massima di 250 posti letto.

Per lo più, i soggetti positivi al SARS-CoV-2 in degenza presso il nosocomio sono soprattutto persone non vaccinate contro il virus che presentano sintomi gravi.

A causa della situazione presente all’ospedale Cervello, inoltre, è stato riferito che negli ultimi giorni le ambulanze sono state spesso reindirizzate verso l’ospedale di Partinico a causa della scarsità di posti letto e del sovraffollamento registrato.

Covid, caos all’ospedale Cervello a Palermo: “scena da guerra” al Covid Hospital di Marsala

Sulla base delle informazioni sinora diffuse, nella terapia intensiva dell’ospedale Cervello di Palermo sono ricoverate 14 persone non vaccinate affette da Covid grave.

Il nosocomio palermitano non è l’unica struttura sanitaria siciliana ad essere gravata dal Covid: una situazione particolarmente critica, infatti, è emersa anche al Covid Hospital di Marsala, presso il quale sono ricoverati 98 pazientiche hanno contratto il virus. Gli ultimi 20 posti letto Covid, distribuiti tra reparti ordinari e terapia intensiva, sono stati occupati nel corso delle ultime 24 ore.

A questo proposito, un’operatrice sanitaria impiegata al Covid Hospital di Marsala ha raccontato: “Sembrano scene da guerra. Abbiamo dovuto scegliere chi ricoverare e chi no. Abbiamo dovuto scegliere, come in guerra – e ha lanciato il seguente appello –. Il tempo delle discussioni è finito e bisogna dire basta ai discorsi pro e no vax: bisogna avere più paura del virus che del vaccino. Siate ragionevoli!”.

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