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Covid, come sarà l’estate: il parere degli esperti

Come sarà l'estate 2022 in relazione al Covid? Pregliasco, Bassetti e Cartabellotta hanno parlato dei possibili scenari su Fanpage.it.

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Fabrizio Pregliasco, Matteo Bassetti e Nino Cartabellotta, intervistati da Fanpage.it, hanno svelato i possibili scenari per l’estate 2022, in relazione al Covid e all’aumento dei contagi. 

Covid, come sarà l’estate?

L’emergenza Covid in Italia non si ferma del tutto.

Nelle ultime settimane, come confermato dal report Gimbe e dal monitoraggio settimanale della Cabina di Regia, sono aumentati i contagi, il tasso di positività e anche i ricoveri, a causa della diffusione di Omicron 5. Cosa accadrà nelle prossime settimane? Come sarà l’estate 2022? Fabrizio Pregliasco, Matteo Bassetti e Nino Cartabellotta hanno svelato quali potrebbero essere secondo loro i possibili scenari, in un’intervista a Fanpage.it.

Le dichiarazioni di Fabrizio Pregliasco

Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano, è convinto che siamo in una fase di crescita per due fattori, ovvero la libertà acquisita e la grande capacità diffusiva di Omicron. Secondo le sue previsioni “ci sarà un picco a fine luglio, sperando che non ci sia una proporzione – finora non c’è – di casi gravi, perché le persone che si stanno infettando lo stanno facendo perché questa variante sfugge alla protezione vaccinale e a quella data dalla guarigione.

Noi abbiamo il 7.4% di reinfezioni però tutto questo su una popolazione comunque in parte protetta fa sì che ci siano meno casi gravi. Questa presenza importante, se non arriva una nuova variante, ad agosto si andrà ad esaurire perché se sono colpiti in tanti saranno protetti. Però poi ci saranno successive ondulazioni, forse già in autunno ci sarà una nuova ondata“. In vista dell’autunno Moderna ha annunciato l’arrivo di un vaccino bivalente efficace contro Omicron 4 e 5.

Potrebbe avere lo stesso profilo della vaccinazione influenzale raccomandata dai 50 anni in poi” ha dichiarato Pregliasco, sottolineando che al momento non è il caso di eliminare la quarantena per i positivi.

Le dichiarazioni di Matteo Bassetti

Matteo Bassetti, responsabile del Dipartimento regionale di Malattie Infettive e direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino, è convinto che non sia opportuno parlare di picco o ondata. “Oggi grazie alle vaccinazioni e ai farmaci la malattia che causa il Coronavirus dalla variante Omicron 5 è profondamente diversa rispetto a quella dovuta alle precedenti varianti” ha spiegato, sottolineando che non c’è un incremento di casi come nelle ondate precedenti e negli ospedali non ci sono pazienti Covid. “Stiamo vedendo persone che entrano per problemi diversi dal Covid ma che vengono classificati come tali” ha dichiarato, spiegando che la circolazione del virus è maggiore perché è più contagioso. “Dobbiamo guardare agli altri paesi, come Portogallo, Regno Unito e Sudafrica, dove l’ondata di Omicron 5 si è già esaurita ed è stata trattata come una sindrome simil-influenzale. Questo dobbiamo dire alla gente. Inutile dire che chiuderemo tutto di nuovo. Avremmo dovuto utilizzare questi mesi estivi per riconquistare la fiducia della gente anche in vista di una nuova campagna vaccinale in autunno” ha aggiunto il medico. 

Le dichiarazioni di Nino Cartabellotta

Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ha dichiarato che gli scenari futuri dipenderanno dall’evoluzione delle nuove varianti e dalla capacità di arginare la diffusione del contagio, sottolineando che con un virus così contagioso è inevitabile che la probabilità di trasmissione sia molto elevata in ambienti al chiuso. “Ancora oggi, abbiamo 600mila persone attualmente positive, di cui la maggior parte è in isolamento domiciliare ma il tasso di positività è alto, intorno al 13%, quindi di virus in giro ancora ce ne è tanto. Tuttavia, grazie alla minore virulenza di Omicron e alle coperture vaccinali l’impatto sugli ospedali è enormemente più basso. Se le nuove varianti saranno tutte più contagiose, noi negli autunni/inverni dei prossimi anni avremo ondate sempre più basse. Per questo dico che non possiamo immaginare i prossimi mesi senza mascherine e richiami di vaccino” ha aggiunto.

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