×

Covid, Comitato Nazionale di Bioetica (CNB): “Sul vaccino prevale la volontà del grande minore”

Il Comitato Nazionale di Bioetica ha espresso un parere rispetto al diritto di scelta dei minori rispetto alla somministrazione del vaccino anti-Covid.

Covid
CREATOR: gd-jpeg v1.0 (using IJG JPEG v62), quality = 82

Il Comitato Nazionale di Bioetica (CNB) si è espresso in merito alla somministrazione dei vaccini sintetizzati contro il coronavirus agli adolescenti over 12 che non hanno ancora raggiunto la maggiore età. A questo proposito, il CNB ha scritto un parere attraverso il quale ha dichiarato che i minori che desiderano vaccinarsi possono ricevere la propria doseanche nel caso in cui i genitori fossero contrari.

Covid, Comitato Nazionale di Bioetica: “Sul vaccino prevale la volontà del grande minore”

Il Comitato Nazionale di Bioetica è stato istituito con un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 28 marzo 1990 e si occupa di svolgere “sia funzioni di consulenza presso il Governo, il Parlamento e le altre istituzioni, sia funzioni di informazione nei confronti dell’opinione pubblica sui problemi etici emergenti con il progredire delle ricerche e delle applicazioni tecnologiche nell’ambito delle scienze della vita e della cura della salute”.

Nel rispetto delle sue funzioni, quindi, il CNB ha recentemente rilasciato un parere relativo al diritto di vaccinazione contro il SARS-CoV-2 dei minori.

Il Comitato, infatti, ha affermato quanto segue: “Se la volontà del grande minore di vaccinarsi fosse in contrasto con quella dei genitori, il Comitato ritiene che l’adolescente debba essere ascoltato da personale medico con competenze pediatriche e che la sua volontà debba prevalere, in quanto coincide con il migliore interesse della sua salute psico-fisica e della salute pubblica”.

Covid, Comitato Nazionale di Bioetica: l’importanza dell’informazione

Nel documento pubblicato in data venerdì 30 luglio, il CNB ha anche spiegato che “pur ribadendo che si debba continuare a seguire una priorità nel piano vaccinale secondo fasce di età e particolari fragilità, si ritiene che la vaccinazione sugli adolescenti possa salvaguardare la loro salute e contribuire a contenere l’espansione del virus nell’ottica della salute pubblica, in particolare in vista del rientro a scuola”.

In questo modo, il Comitato ha sottolineato che la questione relativa alla vaccinazione degli adolescenti “richiede nuove e diverse attenzioni e forme di comunicazione adatte all’età, da parte delle istituzioni e dei medici”. Inoltre, “si evidenzia l’importanza dell’informazione rivolta ai genitori, che dovrà essere calibrata in base all’età dell’adolescente, con particolare attenzione al bilanciamento di rischi e benefici, diverso rispetto agli adulti e agli anziani”.

Secondo il CNB, appare fondamentale ascoltare il parere e le idee dell’adolescente e dare valore al suo diritto di esprimere una scelta autonoma, “in relazione alla sua capacità di discernimento”.

Covid, Comitato Nazionale di Bioetica: il caso degli adolescenti con patologie

Il Comitato Nazionale di Bioetica, infine, ha affrontato anche il caso degli adolescenti affetti da specifiche patologie, per i quali in Ministero della Salute ha indicato la vaccinazione contro il Covid come particolarmente raccomandata. In queste circostanze, secondo il CNB, “emerge in forma ancora più pressante l’obbligo dei genitori (rappresentati legali) di garantire ai propri figli il miglior interesse; è importante ricorrere al comitato di etica clinica o ad uno spazio etico, e come extrema ratio, al giudice tutelare”.

Il CNB, ancora, ha anche precisato quanto segue: “Nel caso dell’adolescente che rifiuti la vaccinazione a fronte del consenso dei genitori, il Comitato ritiene importante e auspicabile che l’adolescente sia informato che la vaccinazione è nell’interesse della sua salute, della salute delle persone prossime e della salute pubblica. In ultimo appare comunque corretto, dal punto di vista bioetico, non procedere all’obbligo di vaccinare in mancanza di una legge, ma porre in essere misure atte a salvaguardare la salute pubblica”.

Il Comitato Nazionale di Bioetica, dunque, considera necessario che “nelle circostanze di contrasto tra le parti, la volontà sia certificata per esplicitare con la massima chiarezza le rispettive posizioni, anche al fine di individuare meglio i contrasti nel tentativo di ricomporli”.

Contents.media
Ultima ora