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Covid, Crisanti: “Chi non si vaccina, si infetterà entro un anno e mezzo”

Il medico Andrea Crisanti ha commentato l’andamento della pandemia da coronavirus in Italia e il procedere della campagna vaccinale.

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Il direttore del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova, Andrea Crisanti, ha rilasciato alcune dichiarazioni afferenti alle sorti di tutti i cittadini italiani che decideranno di non vaccinarsi contro il coronavirus.

Covid, Crisanti: “Chi non si vaccina, si infetterà entro un anno e mezzo”

Nel corso della sua partecipazione a TimeLine su SkyTg24, Andrea Crisanti ha commentato l’andamento attuale della pandemia causata dal SARS-CoV-2, spiegando: “Chi non si vaccina, si infetterà entro un anno e mezzo”.

A proposito della progressiva diffusione delle varianti Covid e della loro capacità di infettare i soggetti già vaccinati, poi, il medico ha ribadito: “Le nuove varianti che infettano anche i vaccinati sono un elemento di preoccupazione”.

Covid, Crisanti: terza dose e campagna vaccinale a Israele

In occasione della sua presenza a TimeLine in qualità di ospite, inoltre, il direttore del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova ha espresso la propria opinione in relazione alla decisione di Israele di ampliare e far partire la somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid anche per gli over 40. Esaminando la campagna vaccinale sostenuta nel Paese, quindi, Andrea Crisanti ha osservato: “L’esigenza della terza dose deriva dal fatto che molte persone fragili e gli anziani si ammalano nonostante le due dosi di vaccino e si ammalano anche gravemente – e ha aggiunto –.

Ad oggi sappiamo perché accade, se è l’immunità della vaccinazione che sta perdendo effetto o la colpa è delle nuove varianti resistenti al vaccino. L’esperienza di Israele ce lo dirà e vedremo se la terza, la quarta o la quinta dose di vaccino servono davvero o il loro effetto è limitato“.

Covid, Crisanti: FDA e vaccino Pfizer/BioNTech dai 16 anni

Infine, il medico ha affrontato anche la questione relativa alla definitiva approvazione del vaccino anti-Covid prodotto daPfizer/BioNTech da inoculare a partire dai 16 anni in poi annunciata dalla statunitense Food and Drug Administration (FDA).

In merito al dibattuto argomento, infatti, Crisanti ha sottolineato quanto segue: “Penso che l’approvazione definitiva dell’Fda elimina le ambiguità che erano nate sull’approvazione iniziale: ho sentito persone che dicevano che il vaccino non era sicuro perché autorizzato in via emergenziale – e ha concluso –. Ecco ora sono finiti gli alibi, dopo 4 miliardi di dosi gli effetti collaterali sono minimi e reversibili. Insomma, sono vaccini estremamente sicuri”.

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