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Covid, Crisanti: “Serve la terza, quarta dose per evitare che l’Italia diventi come il Regno Unito”

Andrea Crisanti ha sottolineato il ruolo strategico della terza dose di vaccino anti-Covid. Probabilmente ne servirà una ogni anno.

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Il direttore del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova, Andrea Crisanti, si è espresso in merito alla necessità di somministrare la terza dose di vaccino per evitare che in Italia si verifichi la medesima situazione attualmente presente nel Regno Unito.

Covid, Crisanti: “Serve la terza dose per evitare che l’Italia diventi come il Regno Unito”

In occasione della sua partecipazione a Otto e mezzo, programma condotto da Lilli Gruber e trasmesso su La7, il direttore del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova, Andrea Crisanti, ha sottolineato la necessità di inoculare la terza dose di vaccino sintetizzato contro il coronavirus per impedire che in Italia accada quanto sta avvenendo nel Regno Unito.

A questo proposito, quindi, l’esperto ha commentato gli oltre 45.000 contagi quotidiani registrati in Gran Bretagna, spiegando: “Gli inglesi sono meno protetti di noi. I dati raccolti su 4 milioni di persone dimostrano che l’efficacia contro l’infezione dopo 6 mesi cala dal 95% al 40% e quella contro le complicazioni gravi della malattia scende al 70%”.

Covid, Crisanti: “Il Regno Unito ha deciso di pagare un prezzo specifico”

Secondo i dati diffusi relativi al Paese, infatti, Crisanti ha osservato: “Nel Regno Unito, vengono fatti 1 milione di tamponi al giorno e mettono in quarantena tra le 100 e le 150mila di persone al giorno, hanno un sistema per ammortizzare l’impatto. Hanno deciso di pagare un prezzo specifico pur di andare dove vogliono senza mascherina. Noi abbiamo una situazione privilegiata, possiamo vedere cosa succede altrove man mano che la protezione del vaccino sparisce”.

Covid, Crisanti: “Terza dose per mantenere l’equilibrio come dimostra Israele”

Infine, il professore Andrea Crisanti ha precisato: “Io non sono stato allarmista: dico che se seguiamo la strada della Gran Bretagna, finiamo come la Gran Bretagna. Tutto ruota attorno alla terza dose. I dati di Israele sono inequivocabili: la terza dose ha ripristinato il livello di protezione – e ha concluso –. Se vogliamo mantenere questa situazione favorevole dobbiamo impostare la vaccinazione con la terza dose e mantenere un minimo di misure di contenimento. Una mascherina FFP2 usata correttamente protegge al 98%”.

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