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Covid, dati dei contagi in salita: come interpretarli?

I dati sui contagi del 30 dicembre si chiudono con oltre 144mila contagi.

Vaccino

I dati dei contagi relativi al 31 dicembre 2021 ci mostrano nuovi 144.243 positivi e un numero di decessi pari a 155. Il tasso di positività è salito dell’11,8%. Anche ricoveri ordinari e terapie intensive risultano essere in salita (rispettivamente +284 e +34).

Secondo le info rilasciate dall’ultimo report vaccini da parte del governo, sono 5,5 milioni le persone ancora senza la prima dose. 

Dati contagi, Mattarella: “Sprecare vaccini offesa a chi non li ha”

Nel corso del suo discorso di fine anno, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato: “Sprecare  vaccini è un’offesa a chi non li ha, grazie a chi si vaccina fidandosi della scienza” e ancora: ” I vaccini hanno salvato tante migliaia di vite, hanno ridotto di molto la pericolosità della malattia”. 

Dati contagi, dad o scuola in presenza?

I contagi in salita e la minaccia dell‘Omicron vanno a pesare anche sul futuro prossimo della scuola. Lezioni in presenza o ritorno alla DAD dopo le vacanze natalizie? Sembra che il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi abbia le idee abbastanza chiare al riguardo. Con la determinazione che lo contraddistingue, Bianchi ha dichiarato nel corso della riunione con gli assessori regionali alla Salute: “Per il Governo è fondamentale tutelare la didattica in presenza”. 

Dati contagi: come vanno interpretati

Se molti (giustamente) si preoccupano per i contagi sempre più elevati, bisogna considerare il fatto che la situazione attuale non è la medesima del 2020. Ricordiamo come lo scorso anno non vi erano i vaccini e questo era un gravissimo handicap nel corso della lotta alla pandemia. È anche vero, inoltre, che nel 2020 erano prevalenti altre varianti.

Ciò non significa che la preoccupazione non debba esserci: gli ultimi dati sono importanti e negli ultimi sette giorni i nuovi positivi sono stati circa 400mila con più di 1.000 morti.

Come fa notare il Post, per comprendere meglio la situazione sarà opportuno studiare ulteriormente la variante Omicron, che comunque sembra  presentare una facilità di infezione più alta rispetto alla Delta

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