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Covid, quasi 500 km per un vaccino: la denuncia di Francesco

Il 29enne Francesco lotta da anni contro una malattia rara. Su Facebook la sua denuncia per aver percorso 400 km per vaccinarsi.

Covid denuncia Francesco
Covid denuncia Francesco

“Per gli scettici: eccomi a bordo del traghetto che mi porterà all’Isola d’Elba per poter fare – finalmente – la prima dose del vaccino anti Covid-19”, inizia così il racconto di Francesco, ragazzo 29enne di Prato che ha deciso di raccontare sui social il calvario che l’ha portato a ricevere la prima dose del vaccino.

Calvario, perché tra trafile burocratiche, prenotazione online che dovrebbe almeno in teoria facilitare le cose e un lungo viaggio di quasi 500 km, poter accedere alla prima dose del vaccino non si è rivelato poi tanto semplice. In apparenza le criticità potrebbero finire qui se non si considera che Francesco, stando a quanto riportato da TGCom24, lotta da circa 10 anni contro una malattia rara che lo porta a sottoporsi a cure immunodepressive inserendolo di fatto nella lista dei soggetti “fragili”.

“Pensate sia normale che una persona considerata fragile, nel pieno della Pandemia, per poter fare il vaccino debba farsi 2 ore di auto e un’ora di traghetto?”, ha chiesto il giovane su Facebook.

Vaccino, la denuncia del giovane Francesco

Due ore di auto, un’ora di traghetto e quasi 500 chilometri percorsi tra andata e ritorno per poter ricevere la prima dose del vaccino Covid. Queste sono solo alcune criticità che si è trovato ad affrontare Francesco, un giovane di 29 anni che da circa 10 anni lotta contro una malattia rara e che ha deciso di affidare ai social il suo lungo calvario.

“Vi faccio una domanda: pensate a una persona anziana, gravemente malata, non avvezza all’uso dello smartphone o del PC, a una persona con problemi di mobilità o di lavoro… insomma, in poche parole, provate a immaginare chi sta peggio di voi (e di me): credete sia giusto che la prenotazione del vaccino riservato a queste persone possa produrre simili risultati?” ha scritto il giovane su Facebook.

Sul finire del post si è rivolto al Governo chiedendo: “Pensate sia normale che una persona considerata fragile, nel pieno della Pandemia, per poter fare il vaccino debba farsi 2 ore di auto e un’ora di traghetto? Vi invito a pensare a quanto sto “subendo” io, a quanto stanno subendo e patendo le persone che stanno peggio di voi e me, perché è importante. È importante che chi ci sta amministrando (in modo criminale!) chieda scusa e faccia un passo indietro”.

Classe 1989, laureata in Lingue per il turismo e il commercio internazionale, gestisce il blog musicale "432 hertz" e collabora con diversi magazine.


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Valentina Mericio

Classe 1989, laureata in Lingue per il turismo e il commercio internazionale, gestisce il blog musicale "432 hertz" e collabora con diversi magazine.

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