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Covid e Natale, Sileri: “Parenti, amici e commensali no vax? A casa mia non entrano”

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha spiegato in un'intervista le linee giuste da seguire per proteggersi dai contagi a Natale

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Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha spiegato in un’intervista le linee giuste da seguire per proteggersi dai contagi a Natale.

Pierpaolo Sileri e le linee guida per le feste natalizie: “Parenti e amici No Vax a casa mia non entrano”

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri intervenuto come ospite a ‘Non stop news’ su Rtl 102.5 ha spiegato quali sono le linee che seguirà durante le prossime feste per evitare i contagi da Coronavirus: Parenti, amici, commensali no vax? Diserterei l’appuntamento, a casa mia non entrano. Io spenderei anche il giorno di Natale per convincere un No vax, se ne convinco uno so che l’ho salvato, quindi va benissimo.

Però a casa con una famiglia e una zia anziana, assolutamente no.”

Pierpaolo Sileri e le linee guida per le feste natalizie: il tampone

Per quanto riguarda il tampone Sileri non ha dubbi e consiglia il molecolare: “In primis direi vaccinazione, quindi una cena o un pranzo con tutti vaccinati è sicuramente più sicuro di persone che hanno fatto solo il tampone. Ancora più sicuro rispetto a coloro che hanno fatto un test rapido, la cui valenza contro la variante Omicron è ancora un punto interrogativo.

Dipende dal tipo di test, ma dubito che possa avere un’attendibilità sovrapponibile a quella dei test molecolari.”

Pierpaolo Sileri e le linee guida per le feste natalizie: le restrizioni

Sappiamo che il rischio di un vero lockdown dopo le feste non è totalmente da escludere, Sileri si è espresso in merito a questo e alle altre possibili restrizioni: “Se i dati dovessero essere quelli di oggi, andrei cauto con ulteriori restrizioni.

Omicron è una variante che creerà sicuramente dei problemi, qualche misura in più è sicuramente molto meglio di una chiusura. Se i dati di giovedì 23 dicembre fossero quelli che abbiamo oggi, non ci sarebbe bisogno di ulteriori restrizioni. Se dovessimo invece avere un aumento mostruoso dei contagi, a questo dobbiamo valutare il numero dei ricoveri, i posti letto che vengono occupati.”

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