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Covid, Farnesina: “I viaggi all’estero possono comportare un rischio sanitario”

La Farnesina con una nota ha messo in guardia dall'eventuale possibilità di viaggiare all'estero. "Possono comportare un rischio sanitario".

Farnesina viaggi all'estero

Nonostante sia ormai passato circa un anno e mezzo da quando il Coronavirus si è diffuso su scala internazionale, la situazione sanitaria e non solo appare ancora complicata. Il dilagare soprattutto della variante Delta ha creato infatti nuovi disagi e nonostante la campagna vaccinale abbia preso il via oltre sei mesi fa, viaggiare all’estero potrebbe essere ancora rischioso.

A mettere in guardia dai possibili rischi sanitari la Farnesina che in una nota ha raccomandato i cittadini di prestare attenzione a quelle che potrebbero essere le principali conseguenze e tenere presente che potrebbero trascorrere dei periodi di quarantena che potrebbero portare a prolungare il soggiorno per motivi sanitari. “Si raccomanda, pertanto, di pianificare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio”, scrive la Farnesina. 

Farnesina viaggi all’estero, “Ogni spostamento può comportare un rischio sanitario”

“Da gennaio 2020, perdura in tutto il mondo l’emergenza sanitaria causata da COVID-19. Tutti coloro che intendano recarsi all’estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, devono considerare che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario”, così la Farnesina che in un periodo nel quale stanno dilagando i casi di variante Delta si è rivolta alla cittadinanza chiedendo che si presti la massima attenzione quando si fa un qualsiasi spostamento e in special modo quando ci si reca all’estero. 

Farnesina viaggi all’estero, “Il test anti-covid potrebbe risultare positivo” 

La Farnesina ha poi proseguito mettendo in evidenza che tra gli aspetti da prendere in considerazione potrebbe esserci la possibilità che i test molecolari e antigenici risultino positivi: “In particolare, nel caso in cui sia necessario sottoporsi a test molecolare o antigenico per l’ingresso in Italia o per il rientro nel nostro Paese da una destinazione estera, si rammenta che i viaggiatori devono prendere in considerazione la possibilità che il test dia un risultato positivo. In questo caso, non è possibile viaggiare con mezzi commerciali e si è soggetti alle procedure di quarantena e contenimento previste dal Paese in cui ci si trova”. 

A tal proposito la nota prosegue spiegando che bisognerà fare attenzione alle “possibili differenze dovute alle diverse normative locali” aggiungendo inolltre che “sono ugualmente sottoposti a quarantena/isolamento dalle autorità locali del Paese in cui ci si trova e che, a tutela della salute pubblica, potranno far rientro in Italia al termine del periodo di isolamento previsto”. 

Farnesina viaggi all’estero, “Pianificare con cura ogni aspetto del viaggio”

Non ultimo il Ministero degli Esteri ha raccomandato caldamente di “pianificare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio”, tenendo conto che potrebbe verificarsi la possibilità che il cittadino debba “trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero, nonché di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi connessi a COVID-19“.

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