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Covid: figlia 80enne morta Pavia, 'primo vaccino da medico base ma su green pass non risulta'

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Milano, 29 lug. (Adnkronos) – "Queste cose non devono più succedere, quello che è accaduto è veramente allucinante". Non si dà pace Germana Facioli, la figlia della signora Emilietta, l'80enne ricoverata da metà aprile presso l’Istituto Maugeri di Pavia, dopo aver avuto un ictus, e morta ieri nella struttura ospedaliera, dove stava seguendo un percorso di riabilitazione.

La donna era stata vaccinata con Moderna il 26 maggio e il 5 luglio scorsi durante il ricovero ma i figli sostengono che l'anziana avesse già ricevuto due dosi di Pfizer a marzo. "Era stata vaccinata con Pfizer dal nostro medico di base a marzo e stava benissimo – spiega Facioli all'Adnkronos – non so se il medico non abbia registrato la vaccinazione sul portale della Regione, io ho chiesto al farmacista il green pass e sul certificato non risulta".

La signora Germana non ha dubbi: "Sono sicura che il primo vaccino, a marzo, lo abbia fatto – rimarca – le ho preso io l’appuntamento, ho qui il foglio". L'anziana, racconta la signora Germana, ha avuto un ictus il 2 aprile scorso ed è stata prima ricoverata al Policlinico e poi trasferita alla Maugeri per iniziare la riabilitazione. "Non aveva grossi problemi dal punto di vista fisico, più dal lato cognitivo – spiega la donna – tanto che i medici mi hanno detto che non era autosufficiente e aveva bisogno di assistenza, ma fisicamente stava benino.

Dovevano dimetterla a fine giugno ma poi mi hanno chiamata dicendo che c’erano problemi, parlando prima di infezioni alle vie urinarie poi il giorno dopo dicendo che non c’erano infezioni ma che aveva la polmonite".

Poi, a metà luglio, per l'80enne le cose si sono complicate. "Mi hanno telefonato dicendo che la mamma si era inspiegabilmente ammalata – evidenzia Facioli -. Lunedì scorso si è aggravata ma era in stato vegetativo da metà luglio.

Tutti gli organi erano compromessi. Io l’ho vista lunedì scorso per l’ultima volta, stava malissimo ed era sotto ossigeno con la saturazione a 90. I battiti erano deboli, non era più regolare, era praticamente in coma". Dalla Maugeri "non sanno dare una risposta, non se lo spiegano – afferma Facioli -. Io non so dire se c’è correlazione con la morte ma il dubbio viene. Lunedì spero capiremo le cause del decesso".

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