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Covid, focolaio all’Ipercoop di Roma: nove positivi nel reparto forneria

Nove persone contagiate all'Ipercoop di Roma Casilino. I sindacati: "Mancata sanificazione degli strumenti di lavoro"

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Nuovo focolaio di Covid: all’Ipercoop di Roma Casilino nove persone positive nel reparto forneria. Richiesti controlli all’Asl Roma 2.

Covid, focolaio all’Ipercoop di Roma Casilino

Focolaio di Covid nel reparto forneria dell’Ipercoop di Roma Casilino: è ciò che denuncia il sindacato Cobas, che ha chiesto all’Asl Roma 2 una verifica del rispetto dei protocolli di sicurezza all’interno del supermercato, situato in via Casilina 1011.

“Nell’ipermercato c’è molta preoccupazione, soprattutto tra i lavoratori immunodepressi, e le risposte dell’azienda sono evasive e scocciate” così ha dichiarato Francesco Iacovone, facente parte del sindacato. “Il reparto in questione è quello della forneria che è promiscuo con il Ricò, il bar della Coop, e questo desta molta apprensione anche per gli avventori della struttura commerciale” continua Cobas a Fanpage.it. La preoccupazione, per Iacovone è non solo per i lavoratori della struttura, ma anche per quelli delle altre Ipercoop, dove si teme non siano rispettati i protocolli.

“Per sostituire i lavoratori in malattia l’azienda sta inviando nel reparto lavoratori delle Ipercoop vicine. Sono chiaramente preoccupati, c’è il rischio che in questo modo il contagio si diffonda anche negli altri supermercati”.

Focolaio Covid all’Ipercoop, i sindacati: “Mancata sanificazione strumenti di lavoro”

Secondo quanto dichiarato da Iacovone, il focolaio all’interno dell’Ipercoop Casilino sarebbe scoppiato per una mancata sanificazione degli strumenti di lavoro come guanti e giubbotti che vengono indossati da più persone.

“Abbiamo inviato la segnalazione alla Asl Roma 2. Il susseguirsi dei casi ha suscitato il timore che questo focolaio si alimenti in virtù di alcune pratiche che costringono i lavoratori ad un utilizzo promiscuo di attrezzature ed indumenti”.

Focolaio Covid, Ipercoop: “Tuteliamo i nostri dipendenti”

Intanto Unicoop ha fatto sapere di aver avviato tutti i protocolli necessari per preservare la salute dei lavoratori. “La malattia è gestita dalla Asl e non dall’azienda, perché così è stabilito da una direttiva ministeriale -spiegano-.

Abbiamo speso 9 milioni di euro per la costituzione di un protocollo anti-covid, e abbiamo ricevuto la certificazione di azienda leader per la gestione dei casi nei luoghi di lavoro. Tuteliamo i nostri soci e i dipendenti, senza contare che nelle nostre sedi siamo ben al dì sotto della media nazionale di casi. Purtroppo i contagi ci sono, così come ci sono in tutti i luoghi di lavoro: ma sono pochi, e soprattutto vengono gestiti in maniera seria e professionale -prosegue l’azienda-. La nostra soglia di allerta è sempre stata molto alta. A differenza di altri, non abbiamo mai abbassato la guardia. Compriamo le mascherine per i lavoratori, a ogni ingresso ci sono addetti alla sicurezza che controllano il rispetto delle regole. E se si verificano casi rispettiamo il protocollo, che è quello di segnalare alla Asl” concludono.

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