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Covid, Galli sulla capienza al 75% negli stadi: “È un momento in cui bisogna stare molto attenti”

Situazione Covid: Galli ha parlato dell'aumento della capienza negli stadi rapportata al periodo di quarta ondata e ha espresso le sue preoccupazioni

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Il virologo Massimo Galli invita tutti a prendere precauzioni in questo periodo di quarta ondata e commenta l’aumento della capienza negli stadi al 75%.

Covid, Galli sulla riapertura degli stadi

Il virologo e professore presso l’Università degli studi di Milano, Massimo Galli, chiede particolare prudenza in questo periodo.

Ormai da diversi giorni si sentono voci su un possibile lockdown mirato o su misure rigide di restrizione per i non vaccinati, ma sono ancora voci di corridoio.

Nel frattempo, le riaperture continuano gradualmente e qualche settimana fa la capienza negli stadi ha raggiunto il 75% dei posti totali. Il virologo già lo scorso anno non era favorevole alla loro apertura, e le sue preoccupazioni furono corrette visto che l’esperienza ebbe vita breve e il Paese fu costretto ad un nuovo lockdown.

Covid, le parole di Galli sull’aumento della capienza negli stadi

Galli ha espresso le sue preoccupazioni in particolare per coloro che non sono vaccinati, ma hanno comunque la possibilità di svolgere attività grazie al Certificato verde temporaneo rilasciato tramite tampone:

«La capienza al 75% allo stadio è un rischio troppo elevato? Questo è un momento molto critico in cui stanno accadendo cose parecchio critiche. O la gente è veramente in una situazione in cui pensa che basti il tampone per considerarsi come protetta o altrimenti tutte le concentrazioni di persone, anche all’aperto, sono rischiose».

Covid, aumento capienza stadi: Galli esclude una regressione

La preoccupazione del virologo è fondata: lo Stato stesso negli utlimi giorni sta prendendo in considerazione di vietare l’accesso agli stadi per tutti i non vaccinati, e renderlo quindi esclusivo ai soli possessori di Green pass previa somministrazione vaccinale.

Nonostante la paura, lo stesso Galli non vuole prendere in considerazione l’idea fare di passi indietro a meno che la situazione non risulti davvero critica: «Non voglio fare alcune considerazioni in questa direzione.

Ma questo è un momento in cui bisogna stare molto attenti».

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