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Covid, Guido Rasi: “Impossibile ipotizzare una data di fine pandemia”

Per il professor Rasi non si può ipotizzare quando finirà la pandemia da Covid: "Finirà quando la popolazione globale sarà vaccinata"

Guido Rasi

Mentre la curva dei contagi continua ad aumentare, gli esperti guardano a un 2022 in cui il Covid sarà ancora protagonista.

Covid, Rasi: “Impossibile stabilire data di fine pandemia”

La parola fine non è ancora stata scritta in ambito Covid, e non si uscirà dalla pandemia fin quando la popolazione globale non sarà vaccinata.

La pensa così Guido Rasi, ex Ema e consulente del generale Francesco Paolo Figliuolo. Intervistato da La Stampa, il professore di microbiologia a Tor Vergata spiega: “Abbiamo sempre ragionato come se stesse per finire, mentre siamo sempre più consapevoli che sia impossibile stabilire una data di conclusione della pandemia“. Una data che potrà essere tra qualche mese, o tra qualche anno.

Covid, Rasi su Omicron: “Potrebbe avere senso aggiornamento dei vaccini”

“La prospettiva non è necessariamente pessimista, ma la variante Omicron ci ricorda l’imprevedibilità della situazione” spiega Rasi. In caso la variante Omicron diventasse dominante: “Potrebbe avere senso l’aggiornamento dei vaccini, senza dimenticare le varianti precedenti e provando ad anticipare le future colpendo nuove parti del virus oltre alla proteina Spike” spiega Rasi. “La speranza è che arrivi una variante sufficientemente stabile ed evoluta da determinare un’endemizzazione della pandemia e facilitare la vaccinazione globale” spiega il professore, che però non ha una data indicativa: “Nel 2022 come tra cinque anni”.

Covid, Rasi: “Servono veri antivirali”

Intanto Guido Rasi guarda alla situazione attuale: “Servirebbero dei veri antivirali, perché gli attuali sono insufficienti. Poi arriveranno due vaccini francesi, Valneva e Sanofi, mentre Sinovac e Sputnik non hanno fornito dati sufficienti e non fanno farmacovigilanza”.

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