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Covid, i comuni montani: “60% di disdette fino all’Epifania”

Circa il 60% di disdette fino all'Epifania: il Covid mette in ginocchio le località turistiche di montagna, è boom di disdette

covid inverno

I nuovi contagi da Covid continuano ad aumentare e sono in tanti coloro che disdicono cene al ristorante o vacanze invernali: i dati Uncem sono allarmanti.

Covid, è boom di disdette fino all’Epifania

Fioccano disdette di prenotazioni fino all’Epifania: la variante Omicron ha fatto registrare un’impennata di nuovi contagi e sono tanti gli italiani che devono rinunciare alle vacanze invernali.

Il dato arriva dall’Uncem, l’Unione dei Comuni montani: “La stima è del 60% di rinunce” afferma il presidente dell’ente, Marco Bussone. Un dato preoccupante per il settore, addirittura peggiore di quello del 2020. Lo scorso anno, spiega Bussone, albergatori e ristoratori sapevano che avrebbero lavorato con numeri ridotti, quest’anno no. “Ora è impossibile ammortizzare” il colpo, per Bussone.

Covid, Uncem: “60% di disdette”

“I maggiori timori non derivano tanto dai numeri dei contagi quanto piuttosto dal dato economico che con una decrescita improvvisa dettata da disdette, mancanza di prenotazioni e dall’impossibilità di arrivare dall’estero, richiede un impegno forte politico” spiega Bussone.

Devono agire governo e Parlamento, con le Regioni. Nessuno può escludere che serviranno dei ristori. Oppure l’attivazione di specifici fondi di rotazione per le imprese turistiche. Lo capiremo nelle prossime settimane. L’incertezza per ora domina tra tutti, compresi ovviamente i sindaci. Siamo inermi di fronte a questa quarta ondata” sottolinea il presidente dell’Uncem. 

Covid, fioccano le disdette: “Spazi aperti non sono causa di contagio”

“La montagna, gli spazi aperti e anche lo sci, le attività su pista, su neve e su ghiaccio, con mascherina e altre protezioni imposte dalle normative, sono meno contagiose rispetto ad altre situazioni dove si concentrano molte persone” spiega ancora Bussone, secondo cui la montagna può essere un’ottimo luogo di vacanza anche in tempi di pandemia.

Gli spazi aperti della montagna non sono causa del Covid, ma molto spesso sono invece soluzione alla diffusione del contagio. Sempre con mascherina ovviamente e con il vaccino per tutti” conclude.

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