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Covid, i familiari dei medici morti durante la pandemia chiedono aiuto: proposto un sostegno in Cdm

Si studia un sostegno per i familiari dei medici morti durante la lotta al Covid-19. Il Senato aveva già bocciato nuovi ristori.

Medici

Sembrano lontani i giorni in cui la pandemia era appena iniziata e medici, infermieri ed operatori sanitari hanno combattuto in prima linea contro il famigerato Covid-19. Solo elogi ai superstiti e pianti per le vittime sono arrivati dalla nostra classe politica.

Eppure, c’è chi chiede un sostegno per chi ha perso la propria vita per salvare quella degli altri.

In Consiglio dei ministri si deciderà se dare un sostegno economico ai familiari dei medici morti per combattere il Covid-19

Fonti di governo, come riporta l’Adnkoronos, hanno fatto sapere che quasi sicuramente verranno stanziati dei fondi per sostenere le famiglie di tutti coloro hanno combattuto in prima linea contro il Covid-19 ed hanno perso la vita.

Le risorse da stanziare ammonterebbero a circa 15 milioni di euro. La proposta è stata avanzata dai ministri Speranza e Bonetti. Se ne dovrà discutere però in Consiglio dei Ministri. Come riporta l’Huffington post in Senato il subemendamento che prevedeva i ristori era stato bocciato.

Il dramma dei familiari dei medici morti durante la lotta al Covid-19

Il governo Conte bis e in un primo momento anche il governo Draghi, hanno fatto ampio utilizzo dei ristori per evitare il collasso economico di molte attività.

Per alcuni una mossa giusta, per altri una mossa errata. Ma tra i tanti lavoratori colpiti dalla crisi economica, ci sono coloro che hanno sofferto una crisi psicologica ed umanitaria: i familiari di tutto il personale medico ed ospedaliero. Le famiglie non hanno più visto rientrare a casa i propri cari e il loro ultimo saluto l’hanno potuto dare solo attraverso una bara.

Il grido disperato: “Non ci voltate le spalle”

I familiari delle vittime non si sono dati per vinti e, tra le tante voci è prevalsa anche la loro. Chiedono solo un giusto sostegno economico per coloro che si sono sacrificati per salvare gli altri. Il grido nei confronti del governo è questo: “Li chiamavate eroi, ora ci voltate le spalle“. L’esecutivo però le spalle non le vuole voltare e sta lavorando anche per queste persone.

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