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Covid, gli attuali vaccini ci proteggono dalla variante BF.7 diffusa in Cina? Facciamo chiarezza

vaccino covid

Gli attuali farmaci a nostra disposizione proteggono contro la variante che tanti danni sta facendo nel Paese asiatico?

Una domanda che molti cittadini si stanno ponendo, preoccupati, in questo periodo è se le eventuali varianti di Covid-19 presenti in questi ultimi giorni nei passeggeri provenienti dalla Cina possano in qualche modo mettere a rischio la nostra salute.

C’è il timore diffuso, ad ogni ondata, che una variante possa in qualche modo “bucare” la protezione che le dosi di vaccino ci hanno garantito nell’ultimo paio di anni (senza contare ovviamente tutti quei milioni di cittadini che in tre anni di pandemia sono stati anche infettati dal Covid stesso).

Stando ai dati degli scienziati, sappiamo che in Cina sta attualmente circolando in modo diffuso la variante BF.7 del Covid.

Ecco tutto quello che sappiamo in merito.

La variante BF.7 rappresenta davvero un pericolo?

Vale la pena specificare, come già spiegato in diverse occasioni dalla giornalista scientifica Roberta Villa, che non si può parlare in alcun modo in questo periodo di un’ideale “variante cinese”.

Quella che sta circolando in Cina non è nient’altro che un’altra versione della variante Omicron che abbiamo conosciuto per la prima volta a dicembre del 2021 e che già è mutata in diverse sottovarianti negli ultimi mesi.

Il fatto è che tale variante è la stessa che già circola in Europa da mesi. I primi casi erano già stati segnalati in Francia alla fine della primavera 2022, anche se nel frattempo è stata sovrastata e sostituita da altre sottovarianti Omicron.

In questi mesi, la popolazione è riuscita a proteggersi grazie alla cosiddetta “immunità ibrida”, causata da un mix di protezione data dai vaccini e infezioni precedenti. Questa situazione ha generato nelle nostre difese immunitarie la produzione di Linfociti T specializzati che sono veri e propri “cecchini” per gli agenti patogeni nel nostro sangue.

La variante BF.7, insomma, non è per ora nulla che il nostro corpo non sia pronto ad affrontare nella maniera adeguata. Diverso invece è il discorso della Cina, martoriata da un virus che sta iniziando a circolare nella popolazione poco protetta dopo due anni di strategia Covid 0 e dopo aver deciso di adottare dei vaccini meno efficaci di quelli a mRna usati in Europa.

Nonostante la BF.7 si sia dimostrata più immunoevasiva di altre varianti, dunque, non c’è per il momento da preoccuparsi secondo la comunità scientifica.

Potrebbe, un giorno, emergere una variante più preoccupante, capace di eludere maggiormente le nostre difese immunitarie, ed è quindi ancora necessario mantenere alta la guardia, vaccinandosi e prestando attenzione alle norme che abbiamo imparato con la pandemia, soprattutto quando abbiamo a che fare con persone fragili. La fase più acuta della pandemia, ad ogni modo, sembra essere passata.