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Covid, il Governo valuta riaperture dal 19 aprile: tutte le ipotesi su ristoranti, teatri e palestre

Le riaperture dovrebbero riguardare ristoranti, palestre e teatri.

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Il Governo in Italia ha annunciato un allentamento delle misure di restrizione contro il Covid-19 a partire da metà aprile. Le riaperture tuttavia dipenderanno dall’andamento della curva dei contagi nei prossimi giorni.

Le possibili riaperture

Ad essere coinvolti, per le Regioni che entreranno in zona gialla a partire dal 19 aprile, dovrebbero essere ristoranti, bar, palestre, musei e teatri.

I ristoranti

I ristoranti in base alle prime indiscrezioni torneranno ad essere aperti a pranzo. L’orario di chiusura dovrebbe essere tuttavia fissato tra le 15.00 e le 16.00. Lo stesso dovrebbe valere per i bar, seppure con alcune limitazioni sulla consumazione in piedi. Ad essere favorite saranno le attività con i tavoli all’aperto.

Prenotazione obbligatoria e tavoli all’aperto

Le nuove regole per la riapertura prevendono l’obbligo della prenotazione e di privilegiare gli spazi all’aperto.

I tavoli devono garantire il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro che, può essere ridotto solo con barriere fisiche tra i tavoli. Al tavolo massimo 4 persone salvo che siano tutti conviventi. I clienti possono alzarsi dal tavolo solo indossando la mascherina. Il personale, deve indossare la mascherina, si deve favorire il pagamento elettronico e possibilmente direttamente al tavolo.

Palestre e piscine

Anche le palestra e le piscine dovrebbero tornare a vedere la luce dopo un lungo stop.

Almeno nel primo periodo, tuttavia, si avrebbe il via libera soltanto per le lezioni individuali. Per quelle di gruppo sarà necessario attendere.

Vietato l’uso delle docce

Lezioni e allenamenti potranno avvenire solo in forma individuale. In palestra è obbligatorio mantenere la distanza interpersonale non inferiore ai 2 metri. Per le piscine sono a disposizione 10 metri quadri per ogni atleta. La pulizia delle aree di contatto di ciascun attrezzo deve essere effettuata dall’utente con opportuno prodotto igienizzante. Evitare di lasciare in luoghi condivisi gli indumenti indossati durante l’attività fisica, si consigli di riporli in zaini personali. Utilizzare se possibile, tappetini propri, quelli comuni vanno igienizzati prima e dopo l’allenamento. Vietato l’uso delle docce.

Il settore dello spettacolo

Il Governo sta valutando la possibilità di riaprire teatri, musei e cinema in sicurezza. Le regole saranno strette: mascherina, distanziamento sociale, tampone entro 48 ore dallo spettacolo e prenotazioni online. Sia all’aperto sia al chiuso, con una percentuale di spettatori in relazione alla capienza ancora da definire.

Cinema e teatri: fino a 200 spettatori in sala

La capienza rimane fissata in percentuale alla metratura ma non può comunque superare i 200 spettatori. Entrata e uscita devono essere separate e bisogna favorire la prenotazione online. I posti devono mantenere il distanziamento interpersonale sia frontalmente che lateralmente. Questa misura non è applicata ai nuclei familiari e conviventi. La distanza può essere diminuita solo con la presenza di divisori in plexiglass. Gli indumenti nel guardaroba devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti. Al Comitato tecnico scientifico sarà chiesto di aumentare il numero di spettatori in sala con i seguenti requisiti: l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2, presenza di un certificato di tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti e la certificazione di aver ricevuto la vaccinazione.

Musei e mostre: apertura nei weekend

La richiesta sarà presentata al Comitato tecnico scientifico. Le visite devono essere prenotate online al fine di evitare pagamenti in contati. Deve essere fissato un numero massimo di visitatori e il tempo contingentato in ogni sala. I visitatori devono sempre indossare la mascherina, così come il personale. L’area di contatto tra persone e utenza all’ingresso dovrebbe essere delimitata da barriere fisiche. Bisogna predisporre percorsi obbligatori per la visita, anche con segnaletica sul pavimento per favorire il distanziamento. Si deve dividere l’entrata e l’uscita. Gli ascensori possono essere usati solo dalle persone con disabilità

Nata a Palermo, classe 1998, è laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni e iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Mediagol e itPalermo.


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Chiara Ferrara

Nata a Palermo, classe 1998, è laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni e iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Mediagol e itPalermo.

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