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Covid, Il ministro della Salute Speranza spiega come l’Esecutivo ammodernerà la sanità

Il ministro Speranza ha spiegato quale sarà il piano del Governo per il post pandemia e come potrebbe essere rafforzata la sanità pubblica.

Ministro Speranza sanità

Con l’avvicinarsi della scadenza dello stato di emergenza, arriva il momento di fare i primi bilanci su ciò che potremo aspettarci nei prossimi mesi. Il ministro della Salute Roberto Speranza, in un’esclusiva rilasciata al quotidiano “La Stampa”, ha spiegato in che modo la sanità pubblica potrebbe cambiare nella fase post pandemia.

Sul Green Pass ha ribadito ancora una volta che sarà necessario seguire la linea della gradualità: “Non possiamo far saltare in un solo momento tutte le precauzioni”, ha osservato.

Il ministro Speranza spiega come il Governo rafforzerà la sanità

Roberto Speranza ha osservato, con occhio critico, quali sono i limiti della sanità pubblica che sono emersi durante la pandemia: “Il ritardo nel sapersi adeguare ai bisogni di una popolazione che invecchiando ha fatto esplodere le malattie croniche, il deficit digitale e una crescita delle diseguaglianze nell’accesso ai Lea, i livelli essenziali di assistenza, che sono su valori non adeguati al Sud.

Ma ora abbiamo l’opportunità di trasformare la più dura emergenza sanitaria del dopoguerra in una grande opportunità di ammodernamento e rafforzamento della nostra sanità pubblica”.

Dalla carenza di medici e infermieri alla povertà sanitaria: come può cambiare la sanità

Il ministro ha poi proseguito puntando i fari su alcune delle criticità dalle quali partire per “mettere mano” alla sanità del nostro Paese a cominciare dalla carenza di medici e infermieri che molto si è fatta sentire soprattutto in questo periodo: “Colpa di una cattiva programmazione della formazione in passato, alla quale abbiamo cercato di porre rimedio rendendo permanenti 12mila borse di studio per la specializzazione in medicina dopo le circa 3 mila finanziate negli ultimi due anni”.

Sulla povertà sanitaria che si è diffusa in special modo nel meridione, ha invece annunciato che verrà destinato un piano importante di investimenti: “Nel mio Meridione le persone che non trovano risposte al loro bisogno di cure sono tre volte tanto che al Nord, mentre di screening oncologici se ne fanno quasi la metà. Per questo il 41% delle risorse del Pnrr è stato assegnato al Sud, al quale andranno anche 625 milioni che siamo riusciti a ottenere dalla Commissione Ue”.

Speranza sullo stato di emergenza: “Valuteremo nelle prossime settimane e poi decideremo”

Sull’eventualità invece di superare lo stato di emergenza, il ministro della Salute è stato molto chiaro al riguardo: “Valuteremo nelle prossime settimane e poi decideremo, ma è chiaro che l’obiettivo è quello di una progressiva uscita dall’emergenza”.

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