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Covid, il modello Cina: tampone anche ai vaccinati per andare a lavoro, su bus e treni

Covid, la Cina corre ai ripari dopo i nuovi casi di positività: a Xian varata una misura che prevede tamponi obbligatori per lavorare e per usare i mezzi

cina modello covid

La Cina si adegua all’incremento dei contagi: nuove misure rigidisse per i focolai e per la vita sociale: tamponi obbligatori per lavorare e per utilizzare i mezzi pubblici.

Covid, la situazione contagi in Cina

La Cina fu il Paese da cui tutto ebbe inizio, ma anche dove gli abitanti tornarono per primi alla normalità.

Già nel maggio 2020 alcune aziende videro la riapertura, e con l’arrivo dell’estate si sperava in meglio. Tuttavia, le varianti hanno colpito anche l’enorme nazione asiatica, che ora vede i demoni del passato.

Inoltre, nel centro di Xian oltre ai focolai di contagio Covid si aggiungono recenti episodi di febbre emorragica mortale. Per questo il governo della città ha chiuso molte scuole e cancellato le lezioni in presenza nelle scuole primarie, secondarie e negli asili.

Nella sua politica di tolleranza zero, lo scorso fine settimana alcuni quartieri del distretto di Yanta sono stati addirittura chiusi e posti in lockdwn per prevenire possibili contagi.

Covid in Cina: a Xian tampone obbligatorio per andare al lavoro

Le amministrazioni locali hanno deciso di imporre un tampone obbligatorio per andare a lavorare, anche per chi è vaccinato. L’obbligo è scattato per gli abitanti di Xian, città nella Cina centrale ed epicentro di un nuovo focolaio.

Il piano prevede che ogni lavoratore debba presentare un test molecolare negativo per poter accedere al luogo di lavoro, eseguito 48 ore prima.

Una misura drastica che fa parte di un piano ancora più complesso che prevede tamponi a tappeto in tutta la metropoli, che conta circa 10 milioni di abitanti. La scelta è figlia dei 49 casi di positività al virus. La città ha fatto segnare inoltre 4 casi di variante Omicron di importazione.

Covid in Cina: a Xian tampone obbligatorio per usufruire dei mezzi 

Tra le altre misure anti-Covid entrate in vigore, figurano anche misure di prevenzione sui trasporti pubblici extraurbani. Infatti, i viaggiatori che entrano ed escono dalla città sono tenuti a presentare un certificato di test negativo eseguito nelle 48 ore precedenti. Ai residenti senza un tampone negativo può essere rifiutato anche un taxi.

Anche l’aeroporto internazionale di Xian ha limitato gli arrivi per i passeggeri provenienti da aree a medio o alto rischio.

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