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Covid, Ilaria Capua: “Vaccino alle persone sbagliate, le cose non vanno come dovrebbero”

Covid, Ilaria Capua: “Vaccino alle persone sbagliate. È come se a fronte di una recrudescenza del morbillo si vaccinassero le persone adulte”

Ilaria Capua

Covid, Ilaria Capua ne è certa: “Il vaccino è stato dato alle persone sbagliate, le cose non vanno come dovrebbero”. La virologa che dirige il centro di ricerca presso la facoltà di medicina veterinaria dell’Università della Florida è intervenuta alla trasmissione DiMartedì su La7 e ha dato il suo parere con la consueta franchezza in merito allo stato dell’arte su campagna vaccinale e lotta al covid.

In particolare la Capua è intervenuta sul tema del calo dei contagi e del trend non proprio velocissimo di quel calo. E ha detto:

Capua: perché il “vaccino alle persone sbagliate”

“Cosa stiamo sbagliando? Sono mortificata nel dire che le cose non vanno come dovrebbero andare. Il vaccino è arrivato ed è stato un miracolo, abbiamo visto nei Paesi in cui la campagna di vaccinazione è stata fatta con celerità, organizzazione, e con i prodotti adeguati quello che sta succedendo”.

Il riferimento di Capua era per il “top di gamma” planetario in quanto a campagna vaccinale, cioè Regno Unito e Israele. Poi l’affondo: “Ma qui si sono vaccinate le persone sbagliate. È come se a fronte di una recrudescenza del morbillo si vaccinassero gli adulti. Il vaccino non è arrivato pienamente dove doveva arrivare e quindi invece di avere l’impennata che auspicavo, e che era possibile come abbiamo visto altrove, stiamo vedendo una lenta discesa che è incoraggiante ma non è quello che mi aspettavo”.

Ema su J&J: “Andare avanti”

Poi Capua ha parlato del parere di Ema sul vaccino Johnson&Johnson seguito allo stop negli Usa dopo rari casi di trombosi: “Vorrei sottolineare che questa è la campagna di vaccinazione più sicura della storia. Noi per combattere certe malattie abbiamo usato vaccini che non si avvicinavano neanche minimamente al livello di sicurezza di quelli che abbiamo oggi. Si tratta di casi molto limitati, uno per milione, mi viene da dire che vivere ha più effetti collaterali. Non possiamo attaccarci a questi eventi che sono un nulla rispetto a quello che abbiamo visto in passato. A mio avviso bisogna andare avanti, vaccinare e far capire anche alle persone giovani l’importanza di farlo, anche perché bisogna fermare i cosiddetti super diffusori”.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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