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Covid, indagata infermiera a Treviso con l’ipotesi di finte vaccinazioni a parenti e amici

Ipotesi di finte vaccinazioni anti-covid: la Procura della Repubblica di Treviso ha aperto un fascicolo d’indagine

finte vaccinazioni anti covid

Omissione in atti d’ufficio e falso ideologico: queste le pesanti accuse nei confronti di una infermiera sospettata di “simulare” vaccinazion anti-covid a parenti e amici no vax giunti nel centro di Villorba (Treviso) di Villorba (Treviso) con finte iniezioni.

Finte vaccinazioni anti- covid: le ipotesi di reato

La Procura della Repubblica di Treviso ha aperto un fascicolo d’indagine, con le ipotesi di reato di omissione in atti d’ufficio e falso ideologico, nei confronti di un’infermiera sospettata di non aver iniettato le dosi di vaccino alle persone giunte nel centro di Villorba (Treviso).

Finte vaccinazioni anti-covid: il blitz della Squadra mobile di Treviso

Da quanto riporta Repubblica, i poliziotti della Squadra mobile di Treviso hanno fatto irruzione al centro di Villorba l’altro ieri, fermando l’infermiera,  descritta da tutti come una dipendente modello.

Sempre da quanto riporta La Repubblica infatti, la quarantacinquenne prestava servizio da vent’anni. Quattro anni fa era una dipendente addetta all’inoculazione del siero anti morbillo ai bambini, ora si occupava della delicata fase della vaccinazione anti covid dell’hub a Villorba.

La vicenda risale ad alcuni giorni fa. Secondo alcune versioni, all’origine del blitz organizzato dalla Questura di Treviso ci sarebbero le segnalazioni di alcuni cittadini che hanno sostenuto di non essere stati vaccinati mentre da quanto riporta La Repubblica, i dubbi  erano sorti ormai da qualche tempo ai responsabili del centro dell’Usl 2.  

“Sceglieva sempre la postazione più periferica, la più lontana dalla sala d’aspetto.

C’erano sguardi strani con alcuni vaccinandi, che cambiavano fila proprio per raggiungere la sua postazione” avrebbero affermato alcuni colleghi.

Secondo le ipotesi degli inquirenti, in realtà l’infermiera faceva finta di inoculare  il vaccino che in realtà veniva iniettato in alcuni batuffoli di cotone , in modo da non far trovare a nessuno le siringhe ancora piene di siero.

Ipotesi di finte vaccinazioni anti-covid a parenti e amici

Proprio per questo motivo, durante il blitz organizzato dalla Questura di Treviso, la polizia ha sequestrato i contenitori in cui sarebbero stati gettati i flaconi in vetro contenenti il vaccino, le siringhe utilizzate dalla donna e i batuffoli di cotone che si trovavano nel cestino della sua postazione.

Da quanto si ipotizza l’infermiera  non avrebbe vaccinato un ristretto numero di parenti – e amici  – si parla di una decina di persone ma le indagini sono ancora in corso – facendo figurare he la vaccinazione sarebbe stata effettuata regolarmente. In questo con la conseguente  certificazione della (finta ) vaccinazione, le persone in questione avrebbero potuto ottenere il green pass . Per gli altri cittadini che si  presentavano alla sua postazione invece, il vaccino anti-covid veniva inoculato regolarmente.

Intanto, la donna è stata sospesa a tempo indeterminato dal servizio.

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