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Covid, l’annuncio di Mario Draghi: “Il governo non prorogherà lo stato d’emergenza”

Il Covid in Italia rallenta e Mario Draghi ha annunciato che non sarà prorogato lo stato d'emergenza oltre il 31 marzo 2022.

Mario Draghi

Il presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi è intervenuto oggi alla cerimonia di apertura del “Mediterraneo frontiera di pace“, che si è tenuto a Firenze. Il premier si è soffermato su molti argomenti, tra i principali la proroga dello stato d’emergenza e la crisi tra Ucraina e Russia.

Nell’intervento del presidente Draghi spazio anche a migrazioni e caro bollette.

Covid, Mario Draghi ha annunciato che il governo non prorogherà lo stato d’emergenza oltre il 31 marzo 2022

Non era una novità, ma l’annuncio di Draghi lo rende quasi ufficiale: lo stato d’emergenza non sarà prorogato oltre il 31 marzo 2022. La situazione in Italia tende a migliorare e il presidente del Consiglio ha deciso che non sarà necessario prorogare lo stato emergenziale istituito il 31 gennaio 2020.

Gradualmente verrano abolite anche molte restrizioni, a partire dal super Green pass all’aperto fino all’obbligo di mascherine Ffp2. Sarà inoltre abolito il sistema a colori delle regioni e si porrà un freno al tracciamento di coloro che hanno avuto contatti con soggetti positivi. L’obiettivo finale di Draghi è riaprire tutto ma con cautela. Resta comunque necessario il monitoraggio della situazione pandemica.

Mario Draghi sulla crisi tra Ucraina e Russia

Argomento molto più complesso è la crisi tra l’Ucraina e la Russia. Mario Draghi non si è sbilanciato troppo, ma con parole semplici ha fatto dedurre chiaramente il suo punto di vista. Il premier, come riporta l’Adnkronos, ha dichiarato che “gli eventi in Ucraina ci portano a ribadire che le prevaricazioni e i soprusi non devono essere tollerati. In momenti di crisi dobbiamo ancor più difendere i valori in cui crediamo e che ci guidano.

La convivenza, la fratellanza, la tolleranza che celebriamo in questo incontro devono realizzarsi anche oltre i confini della regione in cui viviamo“.

L’importanza della cooperazione internazionale per affrontare le crisi migratorie

Facendo una panoramica sul Mar Mediterraneo, Draghi sostiene che ogni evento sia connesso e non bisogna essere indifferenti a ciò che accade negli Stati vicini all’Italia, sia geograficamente che politicamente. Oltre ai problemi economici, anche i problemi legati all’instabilità geopolitica potrebbero indurre migliaia di persone, soprattutto più giovani, a scappare dai propri Paesi. Questa condizione sta creando una vera e propria crisi per gli Stati da cui le persone vanno via, dato che a causa delle migrazioni di massa si perdono importanti risorse. Da qui, dunque, nasce “l’importanza di una gestione condivisa, equilibrata e umana delle migrazioni“.

Caro bollette e ripresa economica grazie al Pnrr

Mario Draghi annuncia anche buone notizie per gli italiani da un punto di vista economico. La stangata del caro bollette ha colpito numerose famiglie e, per quanto l’Italia sia in ripresa economica, il peso di queste spese si è fatto sentire. Il governo, stando alle parole del Premier, avrebbe stanziato “quasi 6 miliardi di euro, che si aggiungono agli oltre 10 miliardi che abbiamo già impiegato a partire dallo scorso anno. Incrementiamo la produzione nazionale di energia rinnovabile e di gas, che potrà essere venduto a prezzi più contenuti di quello importato”. Da un punto di vista economico sono molto importanti i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), grazie al quale potranno essere effettuate riforme strutturali che porterebbero ad un’enorme ripresa nel lungo periodo.

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