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Covid, l’ansia per la pandemia ha provocato un diffuso calo del desiderio

Covid, calo di desiderio dovuto all'ansia per la pandemia. Lo ha dimostrato uno studio italiano e pubblicato sulla rivista Journal of Epidemiology.

Calo di desiderio e Covid: le conseguenze della pandemia

Covid, calo di desiderio e pandemia: uno studio svolto in Italia ha dimostato che oltre il 35% degli italiani ha riportato un cambiamento nell’attività sessuale durante i mesi di lockdown.

Covid, calo di desiderio a causa della pandemia

Solo l’8% degli italiani ha aumentato la frequenza dell’attività sessuale durante la pandemia e il 27% ha invece diminuito. Una coppia su cinque, durante il periodo tra marzo e maggio 2020, ha dichiarato di fare meno sesso rispetto a prima. Sono soprattutto gli uomini e i più giovani ad aver lamentato un calo del desiderio a causa dell’avvento del Covid.

“Se l’interruzione degli spostamenti e l’obbligo di distanziamento sociale hanno limitato soprattutto la vita sessuale dei single, la paura del contagio, i sentimenti generalizzati di ansia e di tristezza, la presenza dei bambini a casa sono tra i probabili fattori alla base di questo importante decremento nei partner conviventi”, ha specificato Andrea Amerio, ricercatore psichiatra dell’Università di Genova e primo autore dello studio.

Calo di desiderio e Covid, lo studio americano

A confermare i risultati dello studio italiano, uno tutto americano pubblicato sul Journal of Sexual Medicine statunitense. La ricerca sostiene che la pandemia abbia causato una piccola ma significativa diminuzione delle attività sessuali anche oltreoceano.

Più le persone mostravano sintomi depressivi e più davano importanza al distanziamento sociale, più hanno rinunciato al sesso e così la qualità della relazione ne ha risentito. “Meno della metà degli individui che hanno avuto partner sessuali occasionali prima dell’inizio della pandemia hanno cessato completamente questo comportamento dopo l’inizio”, hanno spiegato i ricercatori.

Covid, calo di desiderio durante la pandemia: i fattori

Secondo una meta analisi pubblicata su Bmc Public Health, nella maggior parte delle ricerche sul sesso durante il Covid c’è stata una riduzione del numero di rapporti e un aumento della frequenza dell’attività sessuale in solitaria.

“Le restrizioni alle attività delle persone, la riduzione delle attività sportive, i problemi economici, l’aumento dello stress psicologico e la riduzione dei divertimenti hanno avuto un impatto drammatico sull’attività e sul funzionamento sessuale”, hanno specificato gli analisti.

I fattori che hanno inciso maggiormente sono la paura del contagio (80%), l’ansia (75%), la depressione (70%), lo stress (65%).

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