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Covid, l’epidemiologa Maria Chironna: “Questa estate sarà peggio del 2021”

A lanciare un nuovo allarme è l'epidemiologa Maria Chironna, che mette in guardia sui rischi estivi del Covid: "In arrivo un'altra impennata di contagi".

Maria Chironna estate

Il tasso di positività aumenta nel nostro Paese e gli esperti lanciano un nuovo allarme, ricordando l’alta contagiosità delle nuove varianti e l’importanza della mascherina. A descrivere la situazione attuale è anche l’epidemiologa Maria Chironna.

Covid, l’allarme dell’epidemiologa Maria Chironna

La virologa Maria Chironna, professoressa ordinaria di Igiene dell’Università di Bari, sottolinea che “siamo una società di egoisti, ci si è dimenticati dei fragili”, ma ricorda che il Covid continua a circolare. “Da un lato c’è stata l’eliminazione delle restrizioni: ormai non c’è più neanche l’obbligo della mascherina, se non in alcuni limitati e forse provvisori contesti. Questo, assieme al fatto che comunque nel periodo estivo ci si aspettava che la situazione fosse come quella degli anni precedenti, ha fatto sì che le persone si dimenticassero del Covid.

C’è stata una ripresa completa di tutte le attività, d’altronde necessaria, e alcune situazioni favoriscono la circolazione del virus. E aggiungiamo le nuove varianti”, ha dichiarato.

Descrivendo le nuove varianti, ha ricordato che sono ancorapiù contagiose e immunoevasive, anche se si è vaccinati ci si può contagiare. Attenti, però: questo non vuol dire che i vaccini non funzionino, tant’è che non stiamo assistendo ancora ad aumenti significativi delle ospedalizzazioni.

Ma può accadere che soggetti che si sono già infettati a gennaio, febbraio o marzo, per esempio, sono a rischio di riprendersi l’infezione perché queste varianti in qualche modo non sono riconosciute e neutralizzate dagli anticorpi già prodotti”.

Rispetto all’estate scorsa la situazione per il 2022 appare diversa. La virologa spiega il motivo: “Le varianti erano in ritirata, le persone avevano molta più attenzione ed erano consapevoli che il Covid non era stato sconfitto completamente.

Quest’anno invece la percezione del rischio si è praticamente azzerata“.

Quindi ha aggiunto: “Qui probabilmente avremo il picco tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, se si guardano i dati che vengono anche dagli altri Paesi. In questo momento non abbiamo neanche piena contezza dei casi reali perché molte persone fanno i test a casa e non segnalano la positività. Altri non lo fanno proprio perché hanno forme lievi. Quello che vediamo è soltanto la punta dell’iceberg, i dati sono sottostimati“.

Poi ha sottolineato: “È giusto che ci sia una ripresa, ma bisogna essere consapevoli che condurre vita normale ha comunque come conseguenza una recrudescenza dei casi. Adesso si rinuncia a qualsiasi politica di contenimento, si asseconda la pancia della gente, ma le evidenze scientifiche suggeriscono prudenza. L’auspicio è che la collettività sia responsabile, soprattutto nei confronti dei più fragili”.

Ipotesi quarta dose e previsioni sul prossimo autunno

Non solo l’allarme in vista dell’estate 2022: l’epidemiologa Maria Chironna ha delineato una prima previsione in vista del prossimo autunno. “Non possiamo prevederlo con certezza, ma nel periodo autunnale e invernale avremo una popolazione sì vaccinata con tre dosi ma a distanza dall’esecuzione dell’ultima l’immunità tende a scendere. È possibile che ci sia una nuova ondata e che si generino nuove varianti“, ha spiegato.

Poi ha precisato: “Attualmente non ci sono evidenze di necessità di quarte dosi per tutti. Si vedrà se procedere con una dose di richiamo con vaccini aggiornati contro le nuove varianti per contenere i contagi, ma bisogna ancora attendere le indicazioni di autorità e comunità scientifica”.

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