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Covid, l’ISS: “Quattro regioni a rischio alto. Abruzzo rischio moderato”

Valle d'Aosta, Emilia-Romagna, Lazio e Puglia sono considerate regioni a rischio alto per Covid. Lo ha reso noto l'ISS nell'ultimo monitoraggio.

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A poche ore dalla fine dello stato di emergenza, l’attenzione sull’evoluzione pandemica rimane alta. L’Istituto Superiore di Sanità nel corso dell’ultimo monitoraggio ha fatto il punto su come la situazione si stia evolvendo in questi ultimi giorni. Ciò che emerge è che sono ben quattro le regioni che sono considerate a rischio alto per Covid-19: si tratta nello specifico di Valle d’Aosta, Emilia-Romagna, Lazio e Puglia.

Altra regione sulla quale sono stati puntati i fari è l’Abruzzo. Quest’ultima – rende noto l’ISS – viene considerata a rischio moderato, ma “ad alta probabilità di progressione verso un livello alto”.

Covid-19, ISS: “Quattro regioni a rischio alto”. Stabile l’incidenza settimanale nazionale 

Guardando a livello nazionale è stata rilevata un’incidenza settimanale stabile. Dal report si legge in particolare: “I dati del flusso ISS nel periodo 21/3/2022 – 27/3/2022 evidenziano un lieve aumento dell’incidenza, pari a 806 per 100.000 abitanti, rispetto alla settimana precedente (784 per 100.000 abitanti nel periodo 14/3/2022 – 20/3/2022).

Nel periodo più recente, sulla base dei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute, la tendenza è in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente (836 per 100.000 nel periodo 25-31/03/2022 vs 848 per 100.000 nel periodo 18- 24/03/2022)”. 

Rezza: “Mantenere cautele”

Nel frattempo, il direttore del dipartimento della prevenzione Gianni Rezza illustrando i dati sulla Cabina di regia ha evidenziato: “Il tasso di occupazione dei posti in area medica e in terapia intensiva è rispettivamente al 15,2% e al 4,7% con una tendenza all’aumento soprattutto nei reparti ordinari”. 

Il presidente dell’ISS Brusaferro ha prestato infine un’attenzione particolare ad alcune fasce come quelle dei più giovani: “Rispetto alle fasce d’età, tra i più giovani è segnalato un decremento dei nuovi casi di Covid-19 mentre le fasce d’età più avanzate, over50, mostrano un lieve incremento”. 

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