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Covid, fine dello stato di emergenza: quali sono le novità dal 1 aprile

Lo stato di emergenza è ormai arrivato agli sgoccioli e saranno diversi i cambiamenti che ci dovremo aspettare dal prossimo primo di aprile. Ecco quali.

Stato emergenza 1 aprile

Dopo due anni di pandemia è finalmente arrivato il momento di dire addio allo stato di emergenza. È certamente tempo di tracciare un bilancio e ci si chiede come cambierà la quotidianità di ciascuno di noi a partire dal primo di aprile.

Se è vero che non ci dovremo certo aspettare degli stravolgimenti, è altrettanto vero che saranno diversi gli aspetti ai quali prestare attenzione.

Stato di emergenza, cosa cambierà dall’1 aprile

Iniziamo dall’aspetto probabilmente più significativo della fine dello stato di emergenza vale a dire la decadenza delle cosiddette “zone a colori” che, con l’avanzare della pandemia, hanno finito con il perdere la loro finalità originaria. Da venerdì 1 aprile insomma, tutta l’Italia tornerà ad essere “unita” o meglio senza alcuna distinzione da una regione ad un’altra.

Altra componente che cesserà di funzionare è il Comitato Tecnico Scientifico (CTS), il gruppo di esperti che, in questi ultimi due anni segnati dalla pandemia, è stato un prezioso supporto sia per l’Esecutivo sia per il ministero della Salute laddove ci fosse la necessità di prendere decisioni importanti che permettessero al Paese di affrontare l’emergenza sanitaria. “Per ognuno di noi è stato un privilegio e un onore poter servire il nostro Paese, anche perché questo servizio si è inserito in un solco di fattiva collaborazione e dialogo tra scienza e politica”, ha dichiarato in un breve video il coordinatore del CTS Locatelli.

Decade la struttura commissariale

Tra le componenti che smetteranno di operare c’è anche la struttura commissariale gestita in quest’ultima fase della pandemia dal generale Francesco Paolo Figliuolo. Ad ogni modo – come si legge nell’ultimo decreto Covid-19 – non si tratterebbe di un’abolizione totale. Verrà infatti istituita in via provvisoria “un’Unità per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia, che opera fino al 31 dicembre 2022″.

Si riduce l’utilizzo del Green Pass rafforzato

Ultimo, ma non certo per importanza, con la fine dello stato di emergenza, assisteremo ad una progressiva dismissione del Super Green Pass (o Green Pass rafforzato). Quest’ultimo servirà in luoghi chiusi quali palestre e piscine, fiere, discoteche o ancora centri culturali. Servirà invece la certificazione verde base sui mezzi pubblici, ma anche per i lavoratori.

Proprio a proposito di quest’ultimi si segnala che l’obbligo vaccinale continuerà a rimanere in vigore fino al 31 dicembre 2022 per categorie quali operatori sanitari. Decade l’obbligo di Green Pass base per chi deve accedere in posta o ancora in banca. Infine per ciò che riguarda l’obbligo di mascherine Ffp2 dovremo aspettare ancora un po’. Fino al prossimo 30 aprile queste ultime dovranno essere indossate sui mezzi pubblici, ma anche in sale cinematografiche, da concerto o ancora in eventi sportivi e simili.

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