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Covid, le barriere in plexiglas proteggono davvero dal contagio? Lo studio pubblicato sul NYT

I divisori in plexiglas funzionano davvero? Secondo alcuni studi, potrebbero ostacolare il ricambio d’aria negli ambienti, generando un effetto contrario.

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Con lo scoppio dell’emergenza Covid abbiamo imparato a convivere con la mascherina e con i plexiglas, ormai presenti in negozi, tabaccherie, locali, supermercati, uffici e non solo: ma davvero le barriere in plexiglas proteggono dal rischio di contagio?

Le barriere in plexiglas proteggono davvero? Lo studio

Quando la pandemia è scoppiata anche nel nostro Paese, a fine febbraio 2020, negozi, uffici, supermercati e non solo si sono muniti di divisori in plexiglas. Sono state tra le prime indicazioni fornite e consigliate ad aziende e piccoli imprenditori, affinché mantenessero le dovute distanze dai clienti e/o dagli altri colleghi presenti sul posto di lavoro. Tuttavia, non mancherebbero gli effetti controproducenti.

A evidenziarli è uno studio pubblicato sul New York Times: all’apparenza il plexiglas agisce come la mascherina, bloccando le goccioline che escono da naso e bocca di chi sta davanti a noi, ma al contrario rappresenta solo un falso senso di sicurezza.

Il virus, infatti, viaggia principalmente via aerosol e le goccioline leggere restano nell’aria. Inoltre, i divisori potrebbero ostacolare il corretto ricambio d’aria negli ambienti chiusi. Arieggiare adeguatamente una stanza, aprendo con frequenza le finestre per alcuni minuti, permette di limitare il rischio di contagio anche in luoghi affollati, come le classi scolastiche. Al contrario, le barriere rallenterebbero il riciclo d’aria e potrebbero formarsi “zone morte” dove l’aria non viene pulita e il virus può concentrarsi ad alti livelli.

Le barriere in plexiglas proteggono davvero? Le parole degli esperti

Secondo alcuni studi condotti sui contagi da Covid-19, i divisori in plexiglas avrebbero un’efficacia parziale, generando persino effetti controproducenti. A spiegarlo è Linsey Marr, professore di Ingegneria alla Virginia Tech di Blacksburg, che dichiara: “Una foresta di barriere in un’aula interferisce con la corretta ventilazione”.

Quindi ha precisato: “Gli aerosol di tutti i presenti saranno intrappolati e si accumuleranno, finendo per diffondersi al di fuori dello spazio individuale”.

Le barriere in plexiglas proteggono? Quali sono le migliori soluzioni contro il Covid

Una volta sottolineati i possibili effetti controproducenti dei divisori in plexiglas, resta fondamentale ribadire l’importanza di vaccini e mascherine.

Gli studiosi condividono la necessità di vaccinare insegnanti, studenti e lavoratori e imporre l’uso della mascherina. Importante anche migliorare la qualità dell’aria, per esempio servendosi di depuratori con filtri di tipo Hepa.

Le barriere in plexiglas, inoltre, spesso vengono disposte all’interno di una stanza senza il supporto di esperti che possano valutarne gli effettivi benefici. A tal proposito, Richard Corsi, professore di Ingegneria all’Università della California, ha commentato: Ogni stanza è diversa in termini di disposizione dei mobili, altezza delle pareti e dei soffitti, finestre e porte. Tutte queste cose hanno un enorme impatto sul flusso effettivo e sulla distribuzione dell’aria.

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