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Covid: maschi a rischio impotenza e più colpiti dalla pandemia

Gli studi dimostrano che sono i maschi a correre i maggiori rischi se colpiti dal Covid: tra gli strascichi lamentati compare anche l'impotenza.

Covid Maschi a rischio impotenza
Covid Maschi a rischio impotenza

Nei mesi scorsi numerosi articoli hanno smentito la posibilità che il vaccino Covid19 possa causare disfunzione erettile nei soggetti trattati. Una sospettosa attenzione è stata data a questo particolare aspetto dell’anatomia maschile, cercando la possibile correlazione con la pandemia Covid: Maschi a rischio impotenza e più colpiti.

Ma i problemi restano: diversi studi effettuati su pazienti guariti dall’infezione da Covid lamentano lunghi strascichi dei sintomi.

Oltre ai più comuni per tutti si aggiunge lo spettro dell’impotenza post Covid, altra seria complicanza per un decorso clinico non facile e demoralizzante. Proprio a settembre il National Geografic riporta la testimonianza dell’urologo della Florida (USA) Ranjith Ramasamy.

Ramasamy racconta di avere, insieme ai colleghi dell’Università di Maiemi, notato una grande aumento di segnalazioni, da parte dei suoi pazienti, di una problematica insorta in camera da letto.

Il problema si verifica in uomini guariti dall’infezione Covid19, anche mesi dopo il decorso.

Inizialmente i medici tendevano a rispondere a questa segnalazione indicando come cause l’ansia, la tensione e la frustrazione accumulate nel periodo di malattia. Presto però è stato chiaro che anche pazienti ritornati in buona salute anche dal punto di vista psicologico, rimanevano affetti dalle stesse problematiche.

Non solo impotenza: perchè i maschi sono più a rischio Covid

Ma facciamo un passo indietro e capiamo perchè gli uomini sono i più colpiti dalla pandemia Covid-19:

Inanzitutto, come riportano le statistiche, in Italia i deceduti per Covid sono al 57% uomini, e le motivazioni di questo dato vanno ricercate in diversi campi:

  • gli uomini ancora in maggior numero rispetto alle donne escono di casa per lavorare, avendo maggiori occasioni di incontrare il virus
  • l’uomo spesso si dimostra meno attento all’igene personale, facendo meno caso al rispetto di buone norme come lavarsi le mani frequentaìemente o igenizzare e arieggiare gli spazi di lavoro
  • la percentuale più alta di fumatori fra la popolazione maschile
  • la maggior incidenza di malattie cardiovascolari e respiratorie negli uomini si riscontra già nelle fasce di mezza età.

Covid: Maschi a rischio impotenza

La rivista New England Journal of Medicine, quest’agosto ha pubblicato una analisi:

10 al 30% delle persone che hanno contratto il virus riscontra un prolungarsi di sintomi debilitanti che possono causare “disabilità significative”.

La maggior parte dei soggetti sono di sesso maschile e vedono questi strascichi manifestarsi proprio nell’ambito della prestazione sessuale e nelle capacità erettili.

Sempre l’Urologo Ramasamy racconta di aver approfondito la ricerca che lo ha portato ad un riscontro analizzando i tessuti e campioni di liquido seminale. Ramasamy trova la pertinenza con l’infezione dovuta dal Covid-19 nei tessuti dei genitali maschili. In un campione composto da sei soggetti di sesso mascile, di età compresa fra i 18 e gli 87 anni, deceduti a cusa della malattia.

Dagli esami sui deceduti l’urologo passa al test di campioni di pazienti guariti. I dati non sono confortanti.

Ramasamy infatti riscontra la presenza del virus nei testicoli di uomini tornati in salute dopo l’infezione e che combaciano con i sintomi della disfunzione erettile riscontrata.

Negli studi di Ramasamy si segnala inoltre un danneggiamento dei vasi sanguigni e la presenza del virus nel tessuto del pene anche otto mesi dopo la guarigione. Un dato allarmante.

Impotenza: perché i maschi sono più colpiti dopo il Covid

Sembrerebbe infatti che per ragioni fisiologiche e ormonali il corpo ed il metabolismo maschile siano più suscettibili al virus Sars Covid-19, causa della pandemia.

Una nota conseguenza del coronavirus è la fragilità dei vasi sanguigni. Il danneggiamento delle cellule endoteliali che rivestono i vasi e alcuni organi. Soprattutto quegli organi molto vascolarizzati come il pene o i testicoli.

Questo effetto colpisce entrambi i sessi, ma sembrerebbe essere meno accentuato nelle donne. Il corpo femminile si protegge grazie alla produzione di ormoni nel periodo fertile.

La conseguenza, più accentuata negli uomini, sembra possa essere causa delle problematiche sessuali. Il fattore di rischio è da aggiungersi allo stress e alla scarsa propensione del genere maschile nel rivolgersi a specialisti per un consulto. Questo aspetto rende difficile diagnosticare prontamente il problema.

La prevenzione è quindi la prima forma di cura. Sia in tema di Covid, che in tema sessualità.

Ancora non è chiaro se i problemi lasciati dal Covid, in camera da letto, possano risolversi da soli con il passare del tempo. Sappiamo però che in caso di forme croniche, esistono trattamenti medici e terapie cpaci di grandi risultati.

Una vera e propria riabilitazione. Con un percorso simile a quello di uno sportivo infortunato.

E’ importante quindi rivolgersi al proprio medico curante o ad uno specialista. Sia per gli adulti che per i bambini, in forma di controllo e prevenzione.

Non ci resta quindi che affidarci alla cultura della salute, che si spera la pandemia, almeno, ci abbia lasciato in eredità.

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