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**Covid: Montesano, 'scenderò in piazza per inoculare il dubbio, più che il vaccino'** (2)

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(Adnkronos) – Uno dei temi più spinosi che si affronteranno sabato in piazza, tra una battuta e un’imitazione, è sicuramente quello del vaccino anti covid. "Premetto che tra il no e il si c’è dimezzo il free, quindi lasciateci la libertà di scelta, ma vorrei ricordare che doveva risolvere il problema -sottolinea Montesano- Prima hanno detto che immunizzava per un anno.

Poi sei-otto mesi, poi che bisogna rifarlo ogni anno, poi ora avvertono di stare attenti perché si diventa infettivi, e addirittura che, vaccinandosi, si possono creare le varianti. Qualcosa non torna, le persone devono sapere, poi decidono liberamente. Le nostre nonne ci dicevano 'senti tutte le campane', bisogna seguire i consigli delle nonne".

Montesano va ancora avanti nella riflessione: "Quando Jacques Attali (economista e banchiere francese, ndr) scriveva che siamo troppi sulla terra e che dobbiamo diminuire, bisogna prestare orecchio.

Amici miei, ve vogliono eliminà: no perché siete ebrei, neri, poveri o brutti, perché siete troppi", ironizza l'attore. Che torna anche sulla questione dei discussi protocolli di cura per il Covid: "I protocolli sono sbagliati, la famosa 'vigile attesa' ha creato un sacco di danni -dice- Allora perché Speranza ha fatto ricorso al Consiglio di Stato per ripristinare questo protocollo? Sapevate che il vaccino è sperimentale, e che è ammesso solo se non ci sono valide cure alternative? Ecco, bisogna farsi qualche domanda".

Montesano mette dunque a fuoco il senso dell'incontro di sabato, che potrebbe essere il primo di una serie: "Non ci riconosciamo in nessuno schieramento politico, anche perché sono tutti responsabili da quarant'anni a questa parte -precisa- Farò un excursus ironi-comico della nostra storia, far capire come siamo passati dal boom allo sboom, ho rielaborato molti temi del mio spettacolo 'E' permesso'". Perché "il caso di Ciro Grillo, Fedez, lo scudetto dell'Inter, sono solo argomenti che servono per distrarre da quelli veramente importanti", rileva Montesano.

Che non anticipa i nomi di chi salirà sul palco ("ancora non sono confermati ma saranno persone del loro mestiere, un avvocato, un giornalista, un giovane attore e altri personaggi coraggiosi", annuncia) ma rivela: "Canteremo la canzone di Giorgio Gaber-Luporini 'La libertà'. Spero che la popolazione di questa borgata sofferente partecipi, e ascolti. Io vado a casa loro, e comincio con una periferia romana dimenticata". (di Ilaria Floris)

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