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Covid, morto il professore Giarda: fu il legale di Stasi nel processo Garlasco

È morto ad 81 anni, a seguito di complicanze da Covid, il professore Angelo Giarda. Legale di fama e professore universitario, era l'ex legale di Stasi

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È morto per Covid, l’ex legale di Alberto Stasi nel processo Garlasco, l’avvocato Angelo Giarda. Professore emerito di diritto processuale penale all’Università Cattolica di Milano, fu il rappresentante legale anche del presidente di fondazione Cariplo Giuseppe Guzzezzi e di Saipem.

Covid, morto il professore Giarda, fu il legale di Stasi

È deceduto ad 81 anni, il professore emerito di diritto processuale, Angelo Giarda. Nato il primo giugno del 1940, Giarda si laurea con il massimo dei voti nel 1963, all’Università di Pavia.

Dopo alcune esperienze a Pavia, Sassari e Trieste, nell’83 viene nominato professore ordinario alla Cattolica di Milano, dove vi rimarrà sino alla pensione, nel 2012. Sempre alla Cattolica, insegnò per alcuni anni Diritto Penitenziario. 

Avvocato di fama, nel 2007 difese l’allora calciatore Bobo Vieri, in un processo contro il giornalista di Repubblica, Paolo Berizzi, accusato di diffamazione a causa di un articolo pubblicato 3 anni prima, nel 2004. 

Nel 2009 poi prende in carico il caso di Stefano Firmano, arrestato per il crack della Tornado Gest, la società costruttrice del Multiplex di Muggiò, al parco del Gurgnotorto.

Altro caso scottante alla quale Giarda prestò la sua attività di legale, fu l’inchiesta a carico di Filippo Penati, l’ex presidente della Provincia di Milano, indagato dalla procura di Monza per concorso in corruzione, sull’acquisto delle azioni della Milano-Serravalle all’epoca in cui l’ex sindaco di Sesto San Giovanni era presidente di palazzo Isimbardi. In quell’occasione Giarda venne nominato difensore del manager di Banca Intesa, Maurizio Pagani, anch’egli indagato per corruzione.

Covid, morto il professore Giarda, la sua ultima intervista

La sua ultima intervista risale al febbraio 2021, al quotidiano Il Giornale, nel quale lamentava la scarsa attenzione del mondo politico nei confronti delle carceri italiane e in particolare della giustizia penale. Sulle giustizia penale infatti affermava: “Oggi il sistema penitenziario tratta allo stesso modo chi è in carcere a espiare una pena definitiva a chi è in custodia cautelare, negli stessi carceri ci sono colpevoli acclarati e individui che hanno diritto alla presunzione di innocenza. Le norme europee non lo consentono, ma non cambia niente”. 

Ancora in uno stralcio dell’intervista si può leggere: “I temi cruciali della giustizia penale sono diversi: la vera parità tra accusa e difesa nel processo, la lealtà delle parti. Sono lacune che sono note a tutti, e che avrebbero richiesto almeno un annuncio di interesse. Penso anche alle prove in base a cui spesso si condanna: il sospetto, la presunzione, le cosiddette prove atipiche”.

Covid, morto il professore Giarda, il suo auspicio sulla riforma della giustizia

Il professor Giarda aveva le idee chiare sulla riforma delle giustizia, compreso il tema della prescrizione, e anche su chi dovesse essere ascoltato: “La prescrizione è un tema che va affrontato insieme alla riduzione dei tempi del processo penale, sono due cose che vanno insieme.” Inoltre per cercare di portare a casa una riforma della giustizia meno confusionaria possibile, considerando i vari temi divisi, “le criticità e le profonde lacune presenti, sarebbe bene ascoltare non solo i magistrati ma anche noi poveri professori”, come era solito definirsi. 

Covid, morto il professore Giarda: il cordoglio della camera penale di Milano

A dare l’ultimo saluto al professor Giarda, anche la camera penale di Milano tramite un post su Facebook, nel quale si legge: 

La Camera Penale di Milano si unisce al dolore della famiglia e di tutto il Foro milanese per la scomparsa del Avv. Prof. Angelo Giarda.
Resta indelebile il ricordo della sua passione e competenza e del tratto umano che ha fatto di lui un Maestro per tutti gli avvocati penalisti.

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