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Covid: Nursing Up, '1.848 operatori vaccinati contagiati in ultimo mese '

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Roma, 13 set. (Adnkronos Salute) – "Le nostre indagini incrociate sui dati dell’Istituto Superiore della Sanità ci dicono che 1.848 operatori sanitari, per la maggior parte ovviamente già vaccinati, si sono contagiati negli ultimi 30 giorni. Questo significa che 50 infermieri al giorno si ammalano ancora di Covid nelle corsie degli ospedali italiani.

Le aziende sanitarie smettano immediatamente di tenere segrete determinate informazioni". Lo denuncia Antonio De Palma, presidente del sindacato degli infermieri Nursing Up.

"L’82% degli operatori che si ammalano, lo conferma l’Inail, sono infermieri – prosegue De Palma – I recenti casi del Sant’Eugenio, con ben tre reparti chiusi al pubblico e in quarantena per alcuni giorni, e quello delle ultime ore, all’ospedale dei Castelli Romani, con un sospetto cluster e la chiusura fino a martedì del reparto di chirurgia, non possono passare sotto traccia.

Cosa succede? Perché le Direzioni Sanitarie non rispondono alle richieste ufficiali dei nostri referenti, che chiedono di conoscere i dati reali degli infermieri contagiati?".

"Vogliamo conoscere la reale situazione dei professionisti della sanità, in merito ai nuovi contagi, in particolare di chi è stato già vaccinato a inizio anno – chiede il presidente del Nursing Up – Vogliamo comprendere fino a che punto gli infermieri già vaccinati si stanno ammalando di nuovo, vogliamo sapere se questa impennata di casi è stata presa in considerazione dagli organismi di vigilanza al fine di valutare la reale efficacia del vaccino".

"Insomma, se in un contesto tanto ristretto, cioè quello degli ospedali italiani, dove il rischio di imbattersi nel virus è superiore, in un solo mese il numero dei nuovi operatori sanitari infettati è schizzato a quota 2000 nonostante tutte le norme di prevenzione oggi applicate, dalle mascherina alle tute ed ogni quant'altro, cosa accadrebbe ai normali cittadini vaccinati – avverte De Palma – se ci fosse una recrudescenza di pervasività del Sars-Cov 2, e quindi se il virus tornasse a circolare, anche per poco tempo, nelle scuole, negli uffici o nei locali pubblici italiani dove non c'è lo stesso livello di utilizzo degli strumenti di prevenzione come invece accade nei nosocomi?".

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