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Covid: Ordine infermieri, 'contagi operatori stabili ma terza dose essenziale'

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Roma, 25 ott. (Adnkronos Salute) – Dopo l'impennata registrata tra luglio e agosto, ora il trend di nuovi casi di Covid-19 tra gli operatori sanitari "è stabile, se non in calo, quindi attualmente non c'è nessuna emergenza. Ciononostante la terza dose" di vaccino, "anche se non obbligatoria, è utile e sarebbe necessario farla".

E' quanto rileva la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi).

"Noi siamo stati i primi che alla fine di agosto abbiamo lanciato l'allarme, dicendo che i contagi tra gli operatori sanitari erano aumentati rispetto a luglio del 600% – ricorda all'Adnkronos Salute la presidente Fnopi, Barbara Mangiacavalli – ma poi ci siamo fermati perché in realtà i casi non sono più aumentati. Ovvero – chiarisce – se si guarda al totale dei contagiati c'è sempre un aumento, perché anche se se ne aggiungono soltanto 2 il totale cresce, ma non indica il trend.

E il trend è l'importante. Nell'ultima settimana – evidenzia Mangiacavalli – abbiamo un incremento di casi, ma sono meno di quelli registrati un mese fa: noi abbiamo un aumento di 0,7 punti percentuali dell'incidenza tra gli operatori sanitari rispetto alla popolazione generale, quindi il 3,7%, contro il 2,9% che c'era prima. Addirittura – precisa la presidente Fnopi – se si guarda il trend su un mese, i contagi sono in calo. Alla fine del mese di agosto, secondo i dati dell'Istituto superiore di sanità, i contagi erano oltre 1.900 e ora siamo poco sopra i 1.400, cioè si sono ridotti del 25%.

Quindi diciamo – ribadisce – che il dato reale è stabile, l'aumento non è consistente".

E questo perché, osserva l'Ordine degli infermieri, sono intervenute tutta una serie di misure: dal Green pass alla sospensione degli operatori non vaccinati (3.200 gli infermieri allontanati dal servizio), che hanno portato a una minore circolazione del virus. Importante anche il via libera alle terze dosi di vaccino anti-Covid che già molti infermieri hanno fatto e stanno facendo: "Ovviamente la terza dose è utile ed è necessario farla – sottolinea Mangiacavalli – specialmente per chi, come gli infermieri, sta a contatto 24 ore su 24 con i pazienti.

E questo non soltanto per la tutela degli stessi operatori sanitari, ma soprattutto perché, essendo in contatto sia con malati Covid sia con malati di altre patologie, rischiano di portare l'infezione proprio dalle persone maggiormente fragili e vulnerabili".

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